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Variante Omicron, il Gigante buono del rugby elbano bloccato a Città del Capo con la squadra 

Ion Neculai, il terzo da sinistra, con i compagni in Sud Africa di lato un'immagine del pilone cresciuto a Carpani e con l’Elba Rugby, oggi giovane promessa delle Zebre di Parma

Jon Neculai è il pilone delle Zebre di Parma, il team che si trova in queste ore in Sudafrica: «Stiamo bene e siamo al sicuro»

PORTOFERRAIO. Jon Neculai, promessa della palla ovale cresciuto a Portoferraio nelle giovanili dell’Elba Rugby, è uno dei giocatori delle Zebre di Parma, bloccate da ore a Città del Capo, in Sud Africa. Per colpa della pandemia. Con l’arrivo della variante denominata Omicron, 15ª lettera dell’alfabeto greco (la 14ª era Xi e chiamare il virus come il premier cinese si prestava a complicazioni), cominciano anche i problemi alla mobilità internazionale. Tra i primi a farne le spese, i giocatori delle squadre europee di rugby in trasferta in Sud Africa per il sesto e settimo match dell’URC, sorta di super coppa internazionale. Tra queste anche le Zebre, franchigia federale con sede a Parma in cui da qualche mese, acquisito direttamente tramite la Federazione Italiana Rugby, gioca il giovane elbano Jon Neculai.

Il ventenne portoferraiese, formatosi nelle fila dell’Elba Rugby e passato dall’Accademia Federale di Parma dove vive attualmente, è esploso questo anno con la Nazionale Under 20 nel Sei Nazioni di categoria, segnando tre mete (raro per un pilone), cosa che lo ha portato a esordire con la Nazionale A contro Spagna e Uruguay nell’ Autumn Nations Series, tradizionali Test Match di novembre. Tutti i commentatori, segnalano il colosso elbano come una vera promessa del rugby nazionale. La partenza per il Sud Africa con il nuovo club era avvenuta il 23 novembre con i migliori auspici, infatti giocare nel DHL Stadium a Città del Capo, uno dei templi del rugby internazionale, rappresenta sicuramente un traguardo e una emozione.

In casa dei campioni del mondo, dove il rugby è un credo e lo scontro fisico il suo verbo, davanti a un pubblico competente ed esigente. L’incontro era previsto per sabato 27 novembre, contro gli Stormers, poi la squadra si sarebbe trasferita a Durban per giocare contro gli Sharks il 4 dicembre nel Kingspark Stadium. Purtroppo il Covid ha ancora una volta sconvolto i piani degli atleti, infatti l’United Rugby Championship, ha sospeso tutti i match in Sud Africa rimandandoli a data da destinarsi e, sebbene questo sia il primo motivo di rammarico, specie per un ragazzo come Jon, non è questo il principale problema del team, come ha raccontato il presidente, contattato venerdì a Propaganda live da Diego Bianchi, il popolare Zoro, perché i voli con Regno Unito ed Europa sono interrotti. Raggiunto a Cape Town, Jon ci ha voluto rassicurare: «Noi stiamo benissimo e stiamo facendo una bolla in hotel affinché nessuno rischi di venire a contatto con qualche positivo. La situazione è sotto controllo e non vediamo l’ora di tornare a casa».

Ovviamente il problema è rappresentato dall’organizzazione di voli internazionali straordinari, a questo proposito, spiega Jon: «Ad oggi la data della partenza per il rientro è fissata al primo di dicembre, sperando che non posticipino ancora i voli».

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