A rischio l’unica banca in paese: Cari Volterra vuole chiudere

Monteverdi, il sindaco Govi ha proposto di ridurre i giorni di apertura e lasciare il Bancomat attivo. Ancora irrisolta la questione Poste, non c’è ancora una nuova sede per l’ufficio che verrà sfrattato a dicembre

Monteverdi. Un doppio rischio incombe sulle prospettive di sviluppo turistico, piatto forte del nuovo Piano strutturale di cui sono state di recente presentate le linee guida. Da una parte la chiusura della filiale e dello sportello Bancomat della Cassa di risparmio di Volterra. E dall’altra lo sfratto dell’ufficio postale da piazza del Convento. Molto alto il primo, possibili soluzioni alternative per il secondo.

A quanto è dato sapere il consiglio di amministrazione della banca volterrana avrebbe già preso una decisione definitiva. Per Monteverdi, ma non solo: le chiusure potrebbero riguardare anche Pomarance, Castelnuovo, Montecatini Val di Cecina, Guardistallo, Riparbella, già annunciata ufficialmente quella di Ponteginori. Chiusure accompagnate dalla scomparsa di alcuni Bancomat.


Sorpreso e preoccupato il sindaco di Monteverdi Francesco Govi: «Mi è stato comunicato l’orientamento del consiglio di amministrazione senza alcun preavviso, a cose fatte – dice –. Sono rimasto stupito: abbiamo rapporti con la Cassa da molti anni, la banca gestisce la tesoreria del Comune e tramite la Fondazione ha partecipato attivamente alla realizzazione di importanti opere pubbliche nel nostro territorio. Mi sono subito attivato per contattare i vertici dell’istituto e verificare se ci sono spazi per una trattativa». La banca di Volterra è da tempo impegnata in una navigazione difficile. E la riduzione delle attività di sportello sul territorio sembra essere parte della soluzione praticabile per attraccare in un porto sicuro.

A Monteverdi l’eventuale chiusura dello sportello di via IV Novembre rappresenterebbe la perdita di un servizio importante, soprattutto se accompagnato dalla rimozione del Bancomat, particolarmente utilizzato durante il periodo estivo. In ogni caso anche un danno indiretto nel momento in cui gli sforzi maggiori dell’amministrazione sono rivolti allo sviluppo dell’accoglienza e alla creazione di nuove opportunità per le strutture turistico-ricettive. «Ho proposto alla Cassa di ridurre da tre a due i giorni di apertura della filiale di Monteverdi – dice Govi – e di mantenere in funzione il Bancomat. Sono in attesa di una risposta». Il sindaco e i suoi colleghi di Pomarance, Montecatini, Guardistallo, Riparbella, Pomarance, Volterra hanno inviato una lettera a varie istituzioni, tra cui la Regione. Un’interrogazione è stata indirizzata dal consigliere regionale Andrea Pieroni (Pd) al presidente Eugenio Giani.

L’altro rischio, come si accennava, riguarda lo sfratto dell’ufficio postale da piazza del Convento: entro il 31 dicembre i locali dovranno essere liberati. Funzionari di Poste Spa hanno visitato alcuni appartamenti del centro storico, in particolare ce n’è uno accanto all’ufficio postale, ristrutturato, che potrebbe essere facilmente adattato, ma il proprietario dopo un primo contatto non ha saputo più nulla. In assenza di una sede definitiva, per qualche tempo Poste potrebbe continuare il servizio con un ufficio mobile, come già fatto in passato. Da parte sua l’amministrazione è pronta a offrire una soluzione temporanea, per ampiezza e comodità di accesso ai locali, difficilmente rifiutabile da Poste Spa, il piano terra delle ex scuole medie. A meno che, come sostengono i maligni, lo sfratto sia l’occasione per chiudere l’ufficio di Monteverdi, ipotesi che ogni tanto ritorna.

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