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Piombino, per le chiavi degli 80 alloggi c’è da aspettare settembre 2022

Via Pertini, palazzi in costruzione

I candidati devono avere Isee tra 16.500 e 35.000 euro.  Ma le critiche per l’intervento in via Pertini non si esauriscono 

PIOMBINO. Il completamento dei lavori e la conclusione di tutte le pratiche per l’abitabilità previsto per il settembre 2022. Per l’Isee il limite minimo è di 16.500 euro, quello massimo di 35mila euro. Da piombinoliving@abitaretoscana. it ecco i chiarimenti importanti, anche perché è già possibile candidarsi per l’acquisto o l’affitto calmierato degli 80 alloggi social housing di edilizia sostenibile con altissima efficienza energetica in via Pertini.

Le modalità di assegnazione sono regolate dalla convenzione firmata nell’aprile 2018 tra il Comune di Piombino e la Investire sgr, una spa a cui fa capo l’investimento di 10 milioni insieme a Fondazione Housing Toscano (che gestisce l’ambito Piombino Living). Tre palazzi in costruzione ancora per un bel po’ di tempo tra il campo di calcio e l’asilo nido “Panda”. Zona, questa, individuata nel 2010 all’interno del piano particolareggiato di Città Futura. Il progetto, che ha cominciato a prendere corpo nell’area di San Rocco nel giugno 2019 prevede cinquanta alloggi da assegnare a canone concordato per un periodo di 15 anni, 15 in patto di futura vendita e altri 15 a prezzi determinati secondo la formula della vendita convenzionata. Per gli alloggi in futura vendita si considera un periodo minimo di locazione di sette anni, con il prezzo per l’acquisto collegato al valore medio al termine del periodo di vincolo. Bilocali, trilocali, quadrilocali per cittadini italiani, di uno stato dell’Unione europea o di un altro Stato purché in regola con le norme in materia di immigrazione, residenti o con attività lavorativa, che non siano proprietari o usufruttuari di alloggi. Obiettivo? Rispondere a una richiesta a cavallo tra l’edilizia popolare e il libero mercato, favorendo persone e che non rientrano nei requisiti per ottenere un alloggio popolare ma neanche in quelli necessari ad ottenere mutui. All’epoca la giunta Giuliani sottolineò con favore gli elementi della rigenerazione urbana e dell’attivazione di processi inclusivi; caratteristiche che oggi portano il progetto a Piombino Living in giro per l’Europa alle convention dedicate alla rigenerazione green. Evidenziato da sempre l’elemento legato alla partecipazione dei futuri residenti alla gestione condominiali, dalla sala polifunzionale alle pratiche sostenibili per la conduzione energetica.


Però il progetto non convinse le forze politiche nel 2018 all’opposizione. Pure Ascolta Piombino (Riccardo Gelichi) e l’Udc (Luigi Coppola). «Quel progetto – spiega Giuliano Parodi, neo assessore all’urbanistica – è frutto di decisioni prese ben prima dell’insediamento di questa amministrazione e non abbiamo mai nascosto la nostra contrarietà alla costruzione di palazzi di quell’entità in quella posizione, a ridosso di un asilo nido. L’allora consigliere comunale di opposizione Francesco Ferrari votò contro il progetto e la posizione sua e di tutta l’attuale amministrazione è rimasta invariata. Ciononostante, l’avanzamento dei lavori al nostro arrivo non consentiva di rivedere il progetto e adeguarlo alla nostra visione: si tratta di una decisione di chi ci ha preceduto sulla quale non abbiamo avuto la possibilità di intervenire». Appena Piombino Living è diventato realtà di noia ne ha data e molta. Crescenti critiche di chi ritiene che questi alloggi abbatteranno il valore delle altre case sul mercato. Più le proteste sulla pericolosità del cantiere (e poi delle case) confinanti al nido. Da sperare che i pini, proprio nel giardino del nido, non subiscono tagli perché vicinissimi ai palazzi. Insomma pure le date hanno un peso; nel giugno 2019 si preannunciavano chiavi consegnate entro il 2021. Già in ritardo di un anno.