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Porta a Mare, Linguella e forte Falcone diventano di proprietà del Comune

La Torre della Linguella e, sullo sfondo, il centro storico. Insieme a forte Falcone e alla Porta a Mare, l’immobile è stato acquisito gratuitamente dal Comune

Il sindaco Angelo Zini annuncia l’acquisizione a titolo gratuito dallo Stato delle tre storiche strutture di Portoferraio

PORTOFERRAIO. «Possiamo finalmente annunciare alla città e ai nostri concittadini che Porta a Mare, Linguella e forte Falcone appartengono finalmente alla nostra comunità. È un grande giorno per Portoferraio e per l’Elba». Il sindaco Angelo Zini ha aspettato che il presidente del consiglio leggesse il sesto punto inserito all’ordine del giorno dell’ultima seduta del consiglio comunale, quello relativo al Federalismo culturale (prevedeva l’acquisizione di immobili dello Stato a titolo non oneroso, quali sono Porta a Mare, Punta della Linguella e forte Falcone), per darne ufficialmente notizia a lungo attesa.

«È solo questione di settimane. Se non di giorni – ha aggiunto – Ma siamo alla fine di un percorso lungo e travagliato. Non ci siamo ancora formalmente, perché la formalità la si raggiungerà non appena saranno apposte le firme sugli atti. Ma siamo davvero alla fine di un iter che ci ha impegnato e neppure un poco. Ora possiamo ufficialmente dare conferma ai nostri concittadini. La diamo non solo con grande orgoglio perché questi immobili ritornano a essere roba nostra, ma anche con la consapevolezza di quanto la nostra comunità, e anche quella dell’Elba, ha investito in tutti questi anni».


Complessivamente si parla di un investimento di quattro milioni e mezzo di euro (vedi articolo a destra). Porta a Mare, Punta della Linguella e forte Falcone erano già dei beni pubblici usati dal Comune, ma appartenevano allo Stato e non al territorio. Quindi si conclude un percorso durato anni. È cominciato nel 2011 (nel 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo del Federalismo culturale). La prima istanza del Comune con cui si chiedeva il trasferimento di questi beni dello Stato in base alla norma legislativa appena approvata è stata avanzata nel giugno 2011.

«A distanza di dieci anni concludiamo questo percorso – ha sottolineato Zini – nonostante le difficoltà e gli orpelli che solo la burocrazia italiana è in grado di mettere in campo, alla fine siamo riusciti a ricostruire un percorso di valorizzazione, perché questa era la condizione in base alla quale lo Stato poi ci ha trasferiti gratuitamente gli immobili. Nei prossimi giorni attendiamo di essere chiamati a Firenze o a Livorno per mettere la firma sugli accordi e sull’atto di trasferimento dei beni demaniali alla nostra Città. Dopo di che le strutture saranno a tutti gli effetti del nostro Comune».

Il consigliere di minoranza Simone Meloni è intervenuto chiedendo che venissero informate e coinvolte anche le scuole cittadine, per riappropriarsi della memoria storica della Città. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Battaglini ha invitato la giunta comunale di valorizzare i beni, nel momento in cui entrerà in possesso, come si conviene e di prendere in considerazione l’elemento umano nel processo di promozione dei monumenti storici. Il punto è stato approvato all’unanimità.

Precedentemente i consiglieri avevano preso atto del conferimento in Retiambiente del servizio integrato dei rifiuti e di riflesso anche della presa d’atto delle modifiche statutarie (12 consiglieri a favore e 2 astenuti); stessa votazione anche per il nuovo statuto del Gal Etruria. La seduta del consiglio comunale si è conclusa con la discussione della mozione presentata dal gruppo consigliare di minoranza “Meloni sindaco” che aveva per oggetto la realizzazione di progetti utili alla collettività per tutti coloro che stanno usufruendo del reddito di cittadinanza. E stato dato mandato all’amministrazione comunale perché si attivi allo scopo di redigere Progetti utili alla collettività (Puc), come succede in altre amministrazioni. Ossia prevedere dei progetti che siano utili alla Città e che coinvolgano tutti i beneficiari del sussidio governativo.

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