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Recupero crediti, in arrivo 6.200 avvisi. Il Comune di Piombino dà la caccia ai cittadini morosi

L’amministrazione si affida a un’azienda specializzata per riscuotere le tasse e i tributi locali non pagati dagli utenti

PIOMBINO. Sei mila e duecento intimazioni per il pagamento di morosità pregresse. Saranno inviati dall’amministrazione comunale di Piombino ad altrettanti cittadini che risultano in debito nei confronti dell’ente. Sarà un’azienda specializzata a supportare gli uffici nell’esecuzione del recupero coattivo. Insomma, il Comune passa alle vie di fatto per recuperare i crediti nei confronti dei cittadini che sono indietro con i pagamenti di tasse e tributi locali.

«Si tratta – spiegano dall’ente locale – dell’ultimo passo di un lungo e costoso percorso per il recupero crediti da parte del Comune: prima si procede inviando con lettera semplice un avviso di pagamento bonario. Successivamente viene notificata, a seconda dell’entrata, una formale intimazione di pagamento o un avviso di accertamento in cui sono anche comminate le sanzioni di legge. Al persistere della morosità, viene elaborata e notificata un’ingiunzione di pagamento che costituisce titolo esecutivo idoneo a espletare le azioni forzose di pignoramento e altre similari».


Tuttavia, prima dell’esecuzione forzosa, si provvederà a notificare un’ultima intimazione di pagamento che dà ulteriori cinque giorni di tempo per saldare prima di intervenire. «Nei prossimi giorni – annuncia l’amministrazione comunale – il Comune dovrà notificare proprio quest’ultima azione».

«Le mancate entrate – spiega il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – rappresentano da un lato un problema per il Comune e dell’altro una profonda ingiustizia nei confronti di chi, invece, paga regolarmente tasse e tributi. Numerosi contribuenti risultano esenti perché in oggettive difficoltà finanziarie, ma moltissimi altri, la maggior parte non residenti a Piombino, sono in debito con il Comune per somme che, tutte insieme, diventano significative. Le entrate del Comune sono finalizzate a restituire ai cittadini servizi adeguati ed efficienti e la mancata riscossione determina necessariamente un impoverimento di questa offerta. Le mancate entrate sono un problema che affligge il Comune da anni: abbiamo deciso di non procedere con il recupero durante il periodo dell’emergenza sanitaria così da non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini ma, adesso, siamo costretti ad attivare il percorso per ristabilire legalità e giustizia».

I crediti da recuperare, fanno sapere dall’amministrazione comunale piombinese, riguardano molte tipologie di entrate, in percentuale maggiore per quanto riguarda l’ Imu e Tari.

«Coloro che dovranno saldare le proprie posizioni debitorie – spiegano ancora dall’amministrazione comunale – potranno accedere alla possibilità di rateizzare il dovuto come da regolamenti comunali».

Per questa operazione di recupero crediti, il Comune ha allestito due postazioni di ricevimento su appuntamento a Palazzo Appiani (piazza Bovio 3, secondo piano stanza 3) il mercoledì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.15 alle 17.30 e il giovedì dalle 9.30 alle 13.30.

Per informazioni e prenotazioni: 0565 63430 oppure al numero di telefono 334 1080271; recuperocoattivo@comune.piombino.li.it.

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