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I futuri sposi ora scelgono Suvereto

Matrimoni civili più che triplicati, metà coppie non residenti. Sta crescendo il numero dei privati che si sono candidati

SUVERETO. Ci eravamo lasciati così. «Con la delibera dell’8 ottobre 2020, il Comune di Suvereto ha istituito quattro nuovi separati uffici per la celebrazione di matrimoni e unioni civili, che permetteranno a sposi italiani e stranieri di organizzare e celebrare la loro unione in altrettanti luoghi enogastronomici caratteristici del territorio suveretano».

Poco più di un anno Suvereto, cogliendo le indicazioni dell’Ambito territoriale Costa degli Etruschi, che inseriva il settore del matrimonio tra i più importanti propulsori del turismo, aveva dato la possibilità ad aziende, cantine e realtà agricole di candidarsi come sedi per le celebrazioni civili. La decisione arrivava in un anno di ovvia crisi per l’industria delle wedding ma con la convinzione che, superato il periodo pandemico, i numeri potessero riprendere il trend di crescita del periodo immediatamente precedente, che vedeva la Toscana come la regione più scelta anche dalle coppie straniere per celebrare la propria unione.


Allora, solo quattro aziende avevano deciso di cogliere l’opportunità e puntare anche su questa fetta del mercato turistico. Ma com’è andato il 2021? Le regole per l’organizzazione e la partecipazione ai matrimoni post Covid sono note: rispettare le distanze e le misure di sicurezza, portare la mascherina nei luoghi chiusi e l’obbligo di green pass per i partecipanti, solo per citarne alcune. Proprio grazie alle limitazioni l’industria matrimoniale ha iniziato a ripartire e i dati che arrivano dal Comune di Suvereto, sembrano dare ragione alla scommessa dell’amministrazione. Nell’ultimo anno i matrimoni civili celebrati sono più che triplicati rispetto a quello precedente, passando dai cinque del 2020 ai diciassette del 2021.

Risultato che vede una crescita rispetto agli anni prepandemici, dato che nel 2019 i matrimoni celebrati erano stati appena dieci. Se, però, i numeri assoluti danno ragione all’intuizione del Comune di puntare su questo settore, i luoghi scelti per le celebrazioni vedono la parte dei “privati” ancora indietro rispetto ai classici luoghi pubblici suveretani. Sono solo due le coppie che hanno optato per aziende, contro le sei che si sono sposate nel Chiostro di San Francesco e le nove che hanno detto sì nella storica sala consiliare del palazzo comunale. La preferenza per le location paesane ricche di memoria storica sembra evidente. Ottima la capacità di attirare clientela extra-cittadina. Circa la metà delle coppie è composta da non residenti, che hanno scelto Suvereto come wedding destination. Considerando le restrizioni e limiti ancora in vigore, i dati del 2021 sembrano far ben sperare sulla crescita futura del settore. Nel frattempo, la possibilità di diventare sede per un “ufficio separato” resta aperte e un nuovo privato si è aggiunto ai quattro che l’avevano già ottenuta. Oltre alle aziende Boschi di Montecalvi, Casadei, Tua Rita e Petra, infatti, da quest’anno anche l’albergo diffuso Borgo al Cielo, nella frazione Belvedere, potrà offrire ai suoi clienti l’opportunità di una celebrazione nel fascino della campagna della Val di Cornia.

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