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Elba 2035, al via i colloqui Cnr-sindaci: «I fondi ci sono, ma i tempi sono stretti»

La “Greenweek” è partita ieri nel centro culturale De Laugier

L’ente nazionale di ricerca chiede alle istituzioni di attivare le convenzioni per accedere ai finanziamenti per l’ambiente

PORTOFERRAIO. La mattina le dichiarazioni dei firmatari del protocollo Elba 2035, il manifesto per un’isola eco-sostenibile siglato lo scorso luglio. Il pomeriggio i colloqui tra i sindaci, la Gestione associata turistica (Gat) e il Cnr. Ed è proprio in questa sede che la “Green week” – la settimana di eventi, organizzata da Acqua dell’Elba, dedicata all’ambiente e agli obiettivi di sostenibilità promossi nel manifesto – è subito entrata nel vivo. Da una parte la Gat e i tre sindaci firmatari del protocollo – Niccolò Censi (coordinatore Gat), Angelo Zini (sindaco di Portoferraio), Walter Montagna (sindaco di Capoliveri) e Gabriella Allori (sindaco di Marciana Marina) – dall’altra i ricercatori dell’ente di ricerca nazionale pronto a investire nei progetti con l’obiettivo di costruire un futuro eco-compatibile per l’Elba. Il tutto, però tenendo conto, dei tempi stretti, non solo per l’avanzata del cambiamento climatico a livello globale, ma perché occorre muoversi subito per intercettare i finanziamenti per i progetti ambientali.

«I fondi ci sono, ma i tempi sono stretti e occorre attivare la “macchina”», è la sintesi della posizione del Cnr. Un “datevi una mossa” rivolto in particolare alla politica isolana. Le aziende private che hanno firmato il protocollo Elba 2035 hanno tempi decisionali rapidi. I privati cittadini e studenti rappresentano in particolare le idee portanti del manifesto ambientalista per l’isola. Le istituzioni, invece, hanno tempi decisionali lunghi, a volte infiniti, mentre ciò che manca è proprio il fattore tempo. Per avviare i progetti e le collaborazioni con il Cnr occorre attivare le convenzioni il prima possibile.


Zini, Montagna e Allori sembrano decisi ad andare avanti. Hanno firmato il manifesto a luglio e potrebbero già passare alla fase di attivazione delle convenzioni con l’ente di ricerca. Diversa – e in un certo senso ambigua – è la posizione della Gat. Il coordinatore Censi è coinvolto nel processo di Elba 2035, ma per statuto la Gestione associata turistica può prendere decisioni solo all’unanimità. E se il sindaco di Marciana, Simone Barbi, sembra al momento aver scelto una tattica attendista, il manifesto eco-sostenibile ha ricevuto un no dal sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, e da quello di Porto Azzurro, Maurizio Papi, che infatti a luglio hanno disertato la cerimonia della firma.

Quale sia, o eventualmente potrà essere, il ruolo della Gat è una delle incognite del progetto eco-sostenibile per l’isola. Il tutto mentre il tempo stringe.

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