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Cavalieri e cavallerizze sulla spiaggia del Lido: a passeggio con l’uomo che “sussurra ai cavalli”

Cavalieri e cavallerizze durante la passeggiata a cavallo sulla spiaggia di Lido di Capoliveri, teatro dell’iniziativa

A Capoliveri la passeggiata finale del corso tenuto da Ramazzotto il fantino veneto che gira l’Italia “addestrando” i destrieri e i loro padroni 

Se non fosse per il cappello da cow boy, sarebbe difficile accostarlo a Robert Redford. Eppure Amedeo Ramazzotto fa nella vita quello che l’attore americano ha interpretato in uno dei suoi film più noti: “L’uomo che sussurrava ai cavalli”. Anche il fantino veneto addestra e “parla” a questi animali. Ma non solo. Se da una parte li doma e li accudisce, dall’altra istruisce e consiglia anche chi vuole cavalcarli. Insomma, doma anche cavalieri e cavallerizze con il suo metodo innovativo, l’Ath, che sviluppa la comunicazione tra uomo e cavallo e che per la prima volta è stato testato all’Elba.

Durante la scorsa settimana Ramazzotto è stato a Capoliveri dove, nella scuderia Otello’s Home, dove ha tenuto un corso per insegnare alle persone che vanno a cavallo a comunicare con l’animale e creare con lui un rapporto di complicità, fiducia e rispetto reciproco. Ieri l’ultimo step del “programma di studio”: la cavalcata all’esterno del maneggio. Per farla è stato scelta la spiaggia del Lido di Capoliveri, reso ancora più magico dalle nuvole e dal mare calmo di questo week end di tardo autunno.


Una cavalcata finale al termine di una settimana di addestramento e, soprattutto, di avvicinamento tra alcuni appassionati elbani e i rispettivi cavali. «Alla base del metodo Ath – si legge sul sito web di Ramazzotto – c’è un lavoro di controllo e rispetto del cavallo, due facce di una stessa medaglia. Non possiamo avere il controllo se non abbiamo il rispetto. Non possiamo ottenere il rispetto senza il controllo. Controllo e rispetto concorrono poi ad ottenere la fiducia».

Insomma un percorso di comunicazione tra l’uomo e l’animale che la scorsa settimana ha coinvolto alcune e alcuni appassionati di cavallo elbani che hanno appreso le tecniche del fantino italiano che dal 2012 si è dedicato al mondo dei cavalli e dell’addestramento, rinunciando al “posto fisso” in una già consolidata posizione di responsabile amministrativo di una media impresa metalmeccanica.

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