Contenuto riservato agli abbonati

Corsica Ferries rischia di perdere l’Elba: rotte revocate, in pericolo anche l’estate

La compagnia italo-francese non ha versato all’Autorità portuale le tariffe sui biglietti venduti nella scorsa stagione

PORTOFERRAIO. Le ripercussioni sul breve periodo sono inesistenti: in inverno le navi di Corsica Ferries non collegano Portoferraio con Piombino. Quello che può invece accadere la prossima estate è una vera e propria rivoluzione: le navi gialle potrebbero non effettuare – o quanto meno ridurre – le corse tra l’isola e il continente. Questo perché sulla compagnia di navigazione italo-francese pende il provvedimento preso dall’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale (Adsp). Venerdì scorso, l’ente che gestisce i porti di Livorno, Piombino, Capraia isola, Portoferraio, Rio Marina e Cavo ha notificato alla Forship spa la «decadenza dall’assegnazione degli slot per lo svolgimento di servizi di linea per il traffico passeggeri».

INCOGNITA 2022


Il che significa anzitutto che le navi di Corsica Ferries non possono più attraccare a Portoferraio nell’anno in corso. Cosa che, come scritto, già non avrebbero fatto. Ma è la “pena accessoria” ad aprire gli scenari più importanti: aver perso le rotte per l’isola in questo fine 2021 comporta in contemporanea la perdita, si legge nel provvedimento della Adsp, «della qualifica di “vettore storico” ai sensi della regolamentazione» che disciplina l’assegnazione delle banchine per i collegamenti dell’arcipelago toscano. In pratica la compagnia rischia di perdere la prelazione sugli slot per la stagione 2022. Spazzi per attraccare che valgono soldi, tanti soldi.
 

MANCATI VERSAMENTI

Ed è proprio per una questione economica che Corsica Ferries è finita nei guai. «Da verifiche effettuate dai competenti uffici interni di questa Autorità di sistema portuale – si legge nel provvedimento di revoca degli slot –, per il periodo 1° gennaio-31 agosto 2021, non risultano rendicontazioni e versamenti delle tariffe applicate a passeggeri e mezzi». Insomma la compagnia delle navi gialle non ha versato le tariffe spettanti all’ente incassate sui biglietti venduti nei mesi scorsi. Versamenti che dovrebbero avvenire ogni mese, mentre Adsp sostiene che sia stato effettuato un solo versamento lo scorso 29 ottobre. Non solo. La Forship non ha fornito nei tempi stabiliti le rendicontazione e le comunicazioni richieste dall’Autorità portuale. Dopo essere stata richiamata, lo ha fatto ma in maniera sia tardiva sia incompleta.

LE GIUSTIFICAZIONI

La compagnia marittima non ha negato le accuse di Adsp. Ha ammesso che i versamenti non sono stati fatti e la documentazione richiesta non è stata presentata. Forship ha anche fornito una giustificazione: i problemi di comunicazione sarebbero collegati a disservizi nei loro sistemi informatici, mentre i mancati versamenti e le rendicontazioni assenti sarebbero dovute alla condotta avuta da un dipendente.
 

LA REVOCA E IL RICORSO

Una difesa che Adsp non ha accettato. «Le giustificazioni tardivamente fornite da Forship non sono idonee a giustificare il ritardato pagamento», si legge nel provvedimento di revoca che spiega: «Attengono a presunte questioni riguardanti l’organizzazione interna della medesima compagnia di navigazione: esse rientrano cioè nella esclusiva sfera di controllo di Forship e non possono in nessun caso giustificare le ripetute inosservanze dell’ordinanza tariffaria. Ciò ancor più in considerazione del fatto che il ri-versamento in favore dell’Autorità delle tariffe riscosse dalla compagnia di navigazione avrebbe dovuto avere luogo entro la fine di ciascun mese di utilizzazione dei biglietti da parte dei passeggeri». Insomma, per “riprendersi” l’Elba a Corsica Ferries resta in mano soltanto una carta: quella di presentare ricorso al Tar entro i prossimi 60 giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA