Truffa ai danni della famiglia Galvani: rinvio a giudizio per il commercialista Capuano

I carabinieri del nucleo investigativo, quelli della stazione di Porto Azzurro e i finanzieri del nucleo di polizia economica finanziaria davanti al ristorante La Lanterna di Porto Azzurro per il sequestro avvenuto nel settembre del 2020

Il gup manda a processo il commercialista di Follonica insieme a Shpetim Citozi (accusato di essere il suo prestanome) per l'acquisizione del ristorante La Lanterna di Porto Azzurro

PORTO AZZURRO. Il commercialista di Follonica Evans Capuano e Shpetim Citozi, cittadino albanese considerato suo prestanome, sono stati rinviati a giudizio per i reati di truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori ai danni della famiglia Galvani, ex titolari del ristorante “La Lanterna” di Porto Azzurro. Lo ha disposto oggi (9 novembre) il gup del tribunale di Grosseto Giovanni Muscogiuri.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Anna Pensabene della Procura di Grosseto, gli imputati avrebbero truffato l’imprenditore elbano Giorgio Galvani, morto lo scorso anno, sottraendogli il locale nel lungomare longonese. In particolare, Capuano avrebbe circuito l’anziano ristoratore, approfittando delle sue condizioni di salute precarie, promettendogli ingenti somme per l’acquisto dell’azienda ma poi, di fatto, facendo subentrare all’ultimo minuto Citozi, quale formale acquirente, intestandoli l'attività ma non pagando quanto pattuito.

Il processo comincerà il prossimo 19 gennaio davanti al Collegio penale presieduto da Laura Di Girolamo.