Nato il consorzio di tutela Dop Suvereto e Val di Cornia Wine

La presidenza affidata a Nico Rossi, sono 27 le cantine che ne fanno parte. «Insieme possiamo contare su una ricchezza inestimabile, 360 ettari vitati»

SUVERETO. Suvereto Wine, la rete di imprese del vino nata nel 2020 a sostegno e promozione del territorio, fa il grande salto e si costituisce in consorzio. L’associazione ha raccolto i frutti di un anno di lavoro per portare nel mondo l’operosità e la bellezza dell’incantevole borgo attraverso una delle sue più grandi risorse, il vino. Queste le radici su cui poggia il Consorzio di tutela Dop Suvereto e Val di Cornia Wine.

«Tutti insieme possiamo contare su una ricchezza inestimabile, ovvero un areale di ben 360 ettari vitati, il 75 per cento dei quali riconducibili a Suvereto. E non v’è dubbio che una delle nostre prime attività riguarderà l’opera di perfezionamento della zonazione iniziata anni fa». Così il neoeletto presidente del Consorzio Nico Rossi, nonché titolare dell’azienda agricola Gualdo del Re. I produttori adesso possono contare su uno strumento nuovo di salvaguardia per le denominazioni Suvereto Docg, Rosso della Val di Cornia Docg e Val di Cornia Doc, che va ad affiancarsi alla già da tempo collaudata credibilità sui mercati nazionali e internazionali.


Queste le 27 cantine che fanno capo al Consorzio: Bulichella, Casadei, Colle vento, Giomi Zannoni, Giovanni Frascolla, Gualdo del re, I Mandorli, Il Briscello, Il Falcone, Incontri, Tua Rita, Petricci del Pianta, Petra, Rabaitti, Terradonnà, Macchion dei lupi, La Fralluca, Gigante Paola, Renis, Montepeloso, Poggio Banzi, Terravita, La Batistina, Carlini Lorenzo, Valdamone, Sant’Agnese, Rigoli. Cantine che hanno storie e caratteristiche differenti, ma come sottolinea Simena Bisti di Tua Rita e vicepresidente del Consorzio «tutte, dalla prima all’ultima, possono contare su vitigni capaci di acclimatarsi molto bene, in virtù della naturale vocazione dei nostri suoli e della biodiversità di quest’oasi ancora incontaminata».

Il percorso di costituzione del Consorzio «è stato rapido perché tanta è stata l’energia profusa da parte innanzitutto delle aziende, con il supporto mio e dell’amministrazione comunale – afferma la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini –. Un percorso accompagnato dalla comprensione da parte delle aziende, di tutte, grandi e meno grandi, che la chiave di volta per il successo risiede nello stare insieme e nella diffusione della percezione che siamo un territorio unico. Il risultato è il frutto di una volontà precisa, senza forzature, che le aziende hanno costruito dal basso. Come si dice, un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per questo territorio che è rappresentato non solo dal comune di Suvereto, e che con questo riconoscimento ufficiale ha gli strumenti per avviare quella crescita attesa che rende merito a potenzialità che potranno avere adesso le migliori condizioni per potersi esprimere».

L’assessora regionale all’Agroalimentare Stefania Saccardi sottolinea che «è stato raggiunto un obiettivo che avevamo individuato da tempo. La nascita del Consorzio è il frutto di un lavoro intenso e corale, nel quale abbiamo creduto tutti insieme, produttori e istituzioni, e per il quale ci siamo impegnati. Adesso si aprono scenari importanti, dalla modernizzazione dei disciplinari di produzione alla promozione sui mercati Ue ed Extra-Ue, candidando progetti sui bandi Psr e Ocm».

© RIPRODUZIONE RISERVATA