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Il protocollo Elba sicura traina il turismo 2021: 2,4 milioni di presenze

Dopo il -26% del 2020, gli arrivi crescono del 23% nonostante la pandemia. De Ferrari: «Stabilire regole anti-contagio ci ha dato competitività e visibilità»

PORTOFERRAIO. La chiave di volta per il turismo isolano è stato il progetto “Elba sicura”. L’associazione albergatori elbana ne è certa. La stagione estiva 2021 si chiude con un incremento del 23% rispetto al 2020, che aveva segnato un crollo del 26%. E oggi, al “Forum turismo Elba” nell’auditorium De Laugier di Portoferraio, Massimo De Ferrari spiegherà agli operatori turistici che questo rimbalzo positivo è legato al protocollo anti Covid-19 adottato nell’isola. «A causa della pandemia – scrive il presidente degli albergatori nella relazione sulla stagione 2021 – il turismo internazionale ha subìto la crisi più profonda della sua storia, ma l’Elba ha predisposto protocolli anticontagio, si è uniformata e compattata nelle strategie e ha fatto meglio delle altre località concorrenti, diventando una delle mete più richieste degli ultimi due anni».

L’ISOLA E IL COVID-19


Tutto questo perché, si legge nel report di De Ferrari, «Il protocollo, sottoscritto dalle associazioni di categoria e dai Comuni elbani con l’avallo dell’Asl ha dimostrato ai turisti che la nostra isola è stata in prima linea nel dettare le nuove regole dell’accoglienza turistica sicura riuscendo a predisporre i piani in base alle indicazioni fornite dai propri consulenti scientifici in un quadro di norme che cambiavano giorno dopo giorno». Un impegno che ha permesso di dare ai turisti l’immagine di un’isola sicura e accogliente; di garantire una pubblicità nazionale e internazionale grazie ai passaggi sui media per illustrare i programmi; soprattutto diriposizionare l’Elba tra le mete più ambite e “in” del panorama turistico italiano e di ridurre al 14,9% la perdita di posti di lavoro.

TRA LE METE PIÙ AMBITE

Tutto questo grazie a numeri che in pochi avrebbero pronosticato alla luce dell’emergenza coronavirus. I turisti sbarcati all’Elba nel 2021 sono 2.414.275 contro il 1.962.816 dell’anno scorso. Certo c’è ancora da lavorare per ritornare ai 2.827.883 ospiti del 2019 o ai 3.100.583 del 2006 (miglior risultato degli ultimi 15 anni), ma il segnale è più che positivo. Anzitutto perché gli arrivi stranieri si sono più che dimezzati per le assenze di americani, giapponesi e in genere extraeuropei. Poi perché il raffronto con la concorrenza è più che positivo. Un trend evidente già nel 2020: se l’isola perdeva il 26%, la Sardegna segnava -58,6%, la Puglia -50,7%, la Versilia il 50%. Solo la Maremma, con un -25,1%, fa un po’ meglio dell’Elba.

UNITÀ E COLLABORAZIONE

«Il protocollo è stato ideato, voluto e portato avanti in gran parte dalla Associazione albergatori», scrive De Ferrari rivendicando i risultati della stagione. Il leader degli albergatori però non dimentica di ringraziare la Asl e gli enti locali. Ma non manca anche di dare qualche frecciata. Come quando afferma che «il progetto di sviluppo dell’aeroporto è fermo per le resistenze dell’amministrazione campese». O quando rimprovera la Gestione turistica associata: «Non concordiamo che, dei circa 3,5 milioni di euro incassati con la tassa di sbarco, non ne resti neanche un terzo e una parte consistente sia utilizzata per pagare le strutture dirigenziali». Per il resto gli albergatori sono anche pronti ad andare avanti da soli: «Dobbiamo avere progetti pronti e portarli avanti come accaduto con Elba sicura».

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