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Altoforno e cokeria all'asta: la vecchia fabbrica in vendita sul web

Sul portale Troostwijk c’è la vecchia fabbrica in vendita. Entro mercoledì le offerte per gli impianti dismessi da anni

PIOMBINO. Vedere la grande fotografia del vecchio altoforno di Piombino accanto alle immagini di accessori per il bagno e l’idraulica e ai macchinari meccanici in vendita fa una certa impressione. Soprattutto a chi, negli impianti ormai dismessi dell’acciaieria, quelli dell’area a caldo, ci ha lavorato, sudato e sbuffato per tanti anni. Un pezzo della storia siderurgica della nostra città, suddiviso in sedici lotti, è all’asta (il termine per presentare le offerte è il prossimo mercoledì) sul sito specializzato troostwijkauctions.com.

I PEZZI ALL'ASTA


Curiosando tra le pagine del sito web si possono trovare tutti i macchinari e gli impianti in dismissione e comunque fermi da anni che Jsw ha messo all’asta con l’obiettivo di fare cassa. Si va dalla cokeria, all’altoforno, fino agli impianti per la colata continua. Tutto quello che per decenni ha garantito il ciclo continuo dello stabilimento e il funzionamento dell’area a caldo. Il cuore pulsante della produzione della fabbrica, che ha battuto fino allo spegnimento dell’altoforno nel 2014. In tutto sono sedici i lotti in vendita sul sito web Troostwijk auctions, società olandese che si occupa di aste industriali in tutto il mondo. Il valore complessivo stimato è di 27.016.281 euro. Le offerte possono essere formulate entro e non oltre il 27 ottobre.

CUORE DI ACCIAIO

Volete sapere quale sia il valore attuale del vecchio Afo 4, costruito nel 1976, tenuto in vita ben oltre il previsto e spento in via definitiva nel 2014? Quasi cinque milioni di euro, per l’esattezza 4.872.369 euro. O almeno questa è la valutazione riportata in calce al lotto numero 12 pubblicato da Troostwijk. Discorso diverso, lo si capirà il prossimo mercoledì, è capire se qualcuno si presenterà per acquistare il vecchio mostro di acciaio, che campeggia nel cuore dell’ex area a caldo, in condizioni non esattamente perfette. La scheda riepiloga tutto quello che gli addetti ai lavori devono sapere riguardo al vecchio impianto. Dalla capacità produttiva di 6.600 tonnellate di ghisa giornaliere, alla produzione giornaliera di gas e di loppa, fino al numero di tubiere e ai campi di colata. Insomma, una radiografia completa dell’impianto siderurgico, sottoposto a revamping nel 1987 e nel 1998.

LA TRASFORMAZIONE

Il pezzo più costoso all’asta è costituito dal vero e proprio impianto per la fabbricazione dell’acciaio e ferroleghe. O, più precisamente, quel che resta di quell’impianto. Il valore stimato sul portale è di 6.420.404 euro. Fu realizzato nel 1991 dalla azienda Bertolotti, è composto dalle tramogge (16), convertitori, macchinari per la rilevazione delle scorie, silos, motori, carriponte. Insomma, tutto quello che serve per trasformare la ghisa.

LA COKERIA

Poco meno di quattro milioni di euro. È la valutazione di riferimento per la cokeria Sms Demag, riportato sul portale per le vendite industriali. L’impianto per ottenere il coke tramite la distillazione del carbon fossile, che conoscono bene gli abitanti di Piombino alle prese per anni con lo spolverino, è composto da batterie a caldo, caricatori, carri di trasferimento, locomotori, impianti di aspirazione fumi, forni.

COLATE CONTINUE

Gli altri pezzi con valori di riferimento più alti (anche in questo caso bisogna vedere se poi arriveranno offerte) sono le colate continue sia in blumi, bramme e billette, semiprodotti da colata continua diversi per forme e caratteristiche che poi venivano ulteriormente dai treni di laminazione. In tutto sono quattro gli impianti per la colata continua: uno fabbricato nel 2000 Voest Alpine per la colata in continuo a bramme (2.816.700 euro come valore di riferimento), una colata continua per billette (1.407.892), un impianto di colata continua a blumi realizzato da Nippon nel 1987 (3.104.000) e un ultimo impianto per la colata continua in billette (1.225.000).

ALTRI PEZZI

L’asta si completa con altri pezzi importanti, a partire dai forni fusori a siviera (tre lotti distinti), due gru di banchina per il trasporto e lo scaricamento del materiale dal porto. Una fabbrica intera, in vendita sul parente industriale di e-Bay.

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