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Falso rudere, Barbetti non va a processo

L’ex sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti

L’ex sindaco e gli altri imputati prosciolti da tutte le accuse: «Sapevo che la giustizia avrebbe fatto il suo corso»

CAPOLIVERI. Prosciolto da tutte le accuse. L’ex sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti non andrà a processo per il caso del rudere di Acquarilli, per il quale risultava imputato assieme ad altre quattro persone: l’ex responsabile dell’ufficio tecnico Vincenzo Rabbiolo, il proprietario del terreno Bernard Michel Horat con il suo tecnico di fiducia Lorenzo Landro e con Giorgio Guglielmo. Tutti accusati di vari reati (dalla truffa, all’abuso di ufficio fino agli abusi edilizi), nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Livorno e condotte dai carabinieri forestali. Nello specifico erano accusati di aver prodotto falsi certificati e, in un caso, di aver addirittura costruito un falso rudere per ottenere i permessi per la sua ristrutturazione. I fatti contestati sono relativi al periodo tra il 2014 e il 2017. Barbetti, all’epoca sindaco di Capoliveri, fu accusato dalla Procura di abuso di ufficio perché, pur essendo presente in consiglio comunale nel quale fu bocciata l’osservazione del proprietario per l’inserimento del rudere nel patrimonio edilizio del Comune (perché lo stesso rudere fu dichiaro non esistente), aveva fatto visionare lo stesso il terreno al nuovo acquirente, chiudendo la vendita tramite la sua agenzia immobiliare. Quando, nel febbraio del 2020, il pm chiese il rinvio a giudizio, Barbetti si dichiarò estraneo ai fatti. E, durante le indagini, si recò spontaneamente in Procura per dare la propria versione dei fatti. A distanza di un anno e otto mesi il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Livorno gli ha dato ragione, emettendo nei confronti dell’ex sindaco la sentenza di non luogo a procedere. Non solo. Era stata la stessa Procura a chiedere il proscioglimento per l’ex amministratore (e per il proprietario del terreno Horat). La decisione del Gup, tuttavia, ha negato il processo anche agli altri tre imputati. «Ho sempre avuto fiducia – dichiara a caldo, di ritorno da Livorno dopo l’udienza di ieri, l’ex sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti – sapevo che la giustizia avrebbe fatto il suo corso. Del resto mi ero sempre dichiarato estraneo a quanti mi veniva attribuito, tanto che sono andato due volte in Procura a rendere delle dichiarazioni spontanee. Mi arrabbiai molto per l’inchiesta, perché le accuse nei miei confronti erano infondate e ingiuste. Finalmente la vicenda si è chiarita. Mi fa piacere che anche le altre persone coinvolte in questa storia siano state prosciolte».

La notizia della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Barbetti fece molto discutere in paese. Il Comune di Capoliveri, su decisione della giunta Montagna, aveva deciso di costituirsi parte civile nel processo, che è terminato con il proscioglimento degli imputati senza il ricorso alla fase dibattimentale.


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