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Green pass, l’assalto dei non vaccinati: in città più di 600 tamponi a settimana

Cittadini in fila per il tampone

Piombino: agende piene per tutto il mese nelle tre farmacie abilitate, duecento esami effettuati anche negli ambulatori della Salus

PIOMBINO. Il primo week-end dopo l’estensione del Green pass a tutti i lavoratori è trascorso anche a Piombino all’insegna dei tamponi. Circa duecento al giorno il giovedì e il venerdì scorso, per dare l’idea del volume di esami effettuati.

Basti pensare che venerdì in Toscana si sono superati i 30 mila tamponi nelle 24 ore, per avere l’idea di cosa sia successo e tuttora stia accadendo, in particolare nelle farmacie che hanno aderito al servizio.


Da giorni è boom di prenotazioni, un trend in ascesa che è andato intensificandosi a margine del 15 ottobre poiché come ormai risaputo a decorrere da questa data e fino al 31 dicembre tutti i lavoratori, pubblici, privati e persino quelli in smart working, devono essere in regola con la certificazione. Fatto questo che ha segnato una spinta alla campagna vaccinale (in aumento ovunque le prime dosi) e appunto alla richiesta di tamponi.

Già da giovedì, con picchi nella giornata di sabato, nelle tre farmacie piombinesi (Viti di Salivoli, Abagnale di Calamoresca, comunale di Montemazzano) sono stati effettuati complessivamente circa 100 tamponi al giorno, una media di 30 a farmacia con qualche punta superiore alla media dettata dalla disponibilità dei farmacisti di trattenersi anche fuori orario quando possibile pur di accontentare il maggior numero di richiedenti.

A questi vanno aggiunti i tamponi fatti dalla Salus presso i propri ambulatori di medicina sportiva nella struttura Living Club, un centinaio giovedì e altrettanti domenica. È chiaro che a fare la differenza sulla quantità di tamponi effettuati giornalmente sono sia gli spazi disponibili che il numero degli operatori abilitati ad effettuarli e a Piombino, anche le più grandi farmacie, non dispongono certo degli spazi che talvolta si trovano in città. In più resta il problema dei pochi farmacisti reperibili sul territorio. «Abbiamo fatto moltissimi tamponi – dice Luigi Abagnale, farmacia Abagnale piazza Berlinguer – lavoriamo a pieno regime per offrire questo servizio ma l’auspicio e che le persone decidano di aderire alla campagna vaccinale, quella è la strada».

Giacomo Ferrari della comunale di Montemazzano segnala che solo nella giornata di sabato ha ricevuto circa trenta richieste di prenotazioni che non è stato possibile accontentare essendo già al tutto esaurito da giorni. «Da lunedì alle 8,30 riapriremo l’agenda settimanale – ricorda Ferrari – così sarà possibile tornare a prenotarsi. Una raccomandazione è quella di rispettare la prenotazione, purtroppo è già capitato più volte che le persone non si siano presentate all’appuntamento fissato senza avvisare».

«Ho iniziato sabato mattina alle 7 – dice Marco Viti, presidente Federfarma Livorno e vicepresidente Toscana, oltre che titolare di una delle tre farmacie abilitate a fare i tamponi, la Viti a Salivoli – e andato avanti no stop fino alle 19. La richiesta è davvero importante e da oggi inizierò a riprendere appuntamenti per i prossimi 15 giorni».

Le farmacie ricordano che per poter effettuare test rapidi anti Covid presso queste strutture è necessario essere del tutto asintomatici, in caso di perdita di gusto e olfatto o altre sintomatologie riconducibili al coronavirus è necessario rivolgersi al proprio medico curante. Insomma, si tratta di un percorso diverso rispetto a chi deve effettuare il tampone per ottenere il Green pass obbligatorio per lavorare.

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