No-vax, atto intimidatorio alla Cgil di Piombino: porta bloccata e minacce

Un fabbro al lavoro per aprire la porta bloccata con la colla (foto Paolo Barlettani)

Affisso alla porta un cartello pieno di offese ai sindacati con al centro la questione del Green pass. Sul posto la Digos

PIOMBINO. Ad appena due giorni dall’assalto alla Cgil di Roma, nel corso della manifestazione violenta dei no-vax, un nuovo gesto intimidatorio è stato messo in atto a una delle sedi piombinesi dello Spi Cgil, quella del quartiere Salivoli.

Ieri mattina alcuni collaboratori del sindacato pensionati sono arrivati davanti alla sede per aprirla come ogni giorno, ma si sono accorti che la serratura era stata bloccata con una colla potente. Con la stessa colla sulla porta era appiccicato un foglio con gravi offese ai sindacati centrate sul vaccino e scritte a stampatello con un pennarello nero, proprio accanto a un manifestino dello Spi Cgil che dice “Vaccini sì”. Subito è stata avvisata la polizia: sul posto una pattuglia e la Digos. Sono stati fatti rilievi di polizia scientifica e avviate indagini non facili visto che nella zona non ci sono telecamere.


Un fabbro usando un trapano è riuscito faticosamente ad aprire la porta solo poco prima di mezzogiorno e un gruppo di militanti che si era radunato lì davanti appena si era diffusa la notizia, è potuto finalmente entrare.

Sul posto nel giro di pochi minuti è arrivato il segretario provinciale dello Spi Cgil, Giuseppe Bartoletti. «Sono preoccupato – afferma – perché dopo l’assalto alla nostra sede romana di sabato, stamattina è successa questa cosa a Piombino e poi ho saputo di un hackeraggio al sito della Cgil. Io credo che davvero siamo nel mirino, e la ragione sta nel fatto che nell’assenza della politica la Cgil è l’unica forza che ha una posizione chiara sui vaccini e sull’obbligo del Green pass, così come sul fatto che non essendoci l’obbligatorietà del vaccino non possono e non devono essere i lavoratori a pagare i tamponi. C’è un brutto clima, anche in città, e certo vigileremo ma allo stesso tempo non ci lasceremo spaventare. Tanto che con Cisl e Uil sabato saremo alla manifestazione nella capitale».

Certo in una città medaglia d’oro al valor militare, una delle culle del movimento operaio italiano, attacchi di questo genere a un sindacato come la Cgil, rappresentano un segnale che nessuno sembra sottovalutare.

In questo senso insieme ai messaggi di solidarietà di partiti e movimenti di sinistra, sono arrivati anche quelli di Forza Italia e del sindaco Francesco Ferrari, di Fratelli d’Italia: «Quanto accaduto alla sede della Spi Cgil di Piombino è un atto vile e stupido – ha scritto il sindaco in una nota – che offende non solo quel sindacato ma tutto il sistema del lavoro. Quel lavoro che è alla base della nostra democrazia. Esprimo totale e incondizionata solidarietà alla Cgil per i gravi fatti accaduti a Roma, a Milano e, da ultimo, anche a Piombino».

Anche Mario Giannullo, presidente della sezione dell’Anpi, invita a non abbassare la guardia: «Oltre alla solidarietà allo Spi Cgil, non posso non esprimere preoccupazione per un atto del genere in una città che ha l’antifascismo impresso nella sua storia. Purtroppo questa comunità non vive più in un’isola felice».

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