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Tremila biglietti con gli “Uffizi diffusi”. Successo delle celebrazioni napoleoniche all'Elba

I busti esposti alla Pinacoteca Felesiana

Ultimo giorno per visitare la Pinacoteca Foresiana: organizzata un’apertura straordinaria mattina e pomeriggio

PORTOFERRAIO. Oggi è l’ultimo giorno per la mostra “Nel segno di Napoleone: gli Uffizi diffusi all’isola d’Elba” realizzata alla Pinacoteca Foresiana e il Comune di Portoferraio ha organizzato un’apertura straordinaria. Sarà infatti possibile visitare le sale espositive dalle 10 alle 13 e dalle 16, 30 alle 19, 30.

Inoltre, a partire dalle 18 nel chiostro del Centro Culturale De Laugier, è previsto un intrattenimento musicale con il gruppo de “I Tornabuoni”. L’ingresso è consentito ai possessori della certificazione verde.


Scende, dunque, il sipario sull’esperimento degli Uffizi diffusi organizzato a Portoferraio per celebrare Napoleone Bonaparte nel duecentenario dalla sua morte.

Dal giorno della sua inaugurazione il 9 luglio fino alla seconda metà del mese di settembre sono stati venduti oltre tremila biglietti. «Un vero successo – ammette Nadia Mazzei, assessore alla cultura e al turismo – Un ottimo risultato per il nostro patrimonio artistico, tanto più che nel 2020 la pinacoteca era rimasta chiusa per la pandemia. Domani si provvederà a smontare le opere dalle sale e martedì 12 ottobre quelle che ci sono giunte dalla Galleria degli Uffizi ritorneranno a Firenze».

Sculture e dipinti dell’epopea napoleonica hanno impreziosito la mostra promossa in occasione del bicentenario della morte di Bonaparte ma anche hanno gettato le basi per inaugurare il progetto degli Uffizi diffusi che si propone di portare nelle maggiori città della Toscana le opere d’arte custodite nelle Gallerie fiorentine non accessibili al più vasto pubblico. «Obiettivo – aggiunge ancora l’assessora alla Cultura – pienamente centrato. Ma adesso però non vogliamo che si tratti di una sola e unica esperienza; quanto è stato avviato con gli Uffizi vorremmo che proseguisse anche in futuro. Tutto per ripetere così queste occasioni culturali che avvicinano sempre le persone al nostro patrimonio artistico per cui l’Italia è conosciuta nel mondo».

Due finalità raggiunte: portare fuori da Firenze le opere d’arte e scrivere il primo capitolo del progetto “Uffizi diffusi”e celebrare la ricorrenza della morte del sovrano francese. Chi non vorrà farsi scappare l’occasione di visitare gli ambienti della Pinacoteca (se ancora non l’ha fatto), troverà all’ingresso il ritratto di Napoleone imperatore di Carlo Morelli custodito nella sala del consiglio del Comune di Portoferraio. Seguono le opere d’arte provenienti dagli Uffizi, tra cui il ritratto di Elisa Baciocchi con la figlia, insieme ai ritratti marmorei dell’Imperatore, quello della consorte e della nuova imperatrice, Maria Luisa d’Asburgo Lorena e del fratello minore Girolamo Bonaparte. «Questi busti – si legge nella brochure della mostra – idealizzati come nella ritrattistica imperiale romana, furono riprodotti in versioni diverse per dimensioni, qualità e materiali dalle manifatture di Carrara per promuovere la diffusione delle effigi eroiche della famiglia Bonaparte». Seguono la grande tela di Jean Baptiste Wicar con il ritratto di Luigi Bonaparte e il ritratto di Napoleone I, dipinto su porcellana dalla Manifattura di Sèvres nel 1810. Veri capolavori.

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