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Jsw, i laminatoi tornano a marciare: rientrano 500 lavoratori

L’azienda ha annunciato la ripresa della produzione nel mese di ottobre. Ma il futuro dello stabilimento resta incerto nonostante la firma con Invitalia

PIOMBINO. Le incertezze legate al futuro dello stabilimento di Piombino restano tutte sul campo, nonostante la firma del memorandum of understanding tra Jsw e Invitalia avvenuto questa settimana. Servirà ancora tempo per capire quale sarà il destino dell’acciaieria piombinese. In questo contesto è notizia delle ultime ore una ripresa della produzione, con i treni di laminazione della fabbrica che riprenderanno a marciare nei prossimi giorni. L’azienda ha comunicato infatti alle rsu dello stabilimento di Piombino il programma della produzione per il mese di ottobre. Ebbene, il treno rotaie partirà dall’11 ottobre, per poi proseguire le lavorazioni in continuità, anche se non è dato sapere per quanto tempo l’impianto resterà attivo. Il Tve, invece, andrà in continuità per tutto il mese di ottobre, a partire dal 2 quando è previsto l’arrivo in porto di una nave carica di semiprodotti da lavorare. Il treno medio piccolo, invece, dovrebbe entrare in funzione a partire dal 27 settembre, lavorando per tutto il mese di ottobre. La riattivazione dei laminatoi riporterà in fabbrica circa 500 lavoratori (200 al treno rotaie, 150 al treno vergella, 150 al treno barre) spalmati su tre turni. Lavoratori fino ad oggi in cassa integrazione. Si tratta di timidi segnali di una ripresa produttiva che, tuttavia, non può prescindere da una schiarita sui progetti futuri della fabbrica. La firma dell’accordo con Invitalia pone le basi per l’ingresso della società pubblica, ma è solo un piccolo primo passo in attesa della definizione finale dell’intesa. Per arrivare a questo punto l’azienda e Invitalia dovranno trovare un accordo sulla valutazione dello stabilimento, definendo quindi il peso economico delle quote che dovranno passare alla società pubblica. Fatto non scontato.