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Porto di Piombino, Manta verso l’aggiudicazione di un'area sulle banchine. Previsti 60 posti di lavoro

Un’immagine dall’alto del porto di Piombino

Si tratta di un’area di 170mila metri quadrati per movimentare 230mila veicoli all’anno. Dopo l’aggiudicazione provvisoria è in arrivo quella definitiva, che avvierà il percorso finale per il rilascio della concessione trentennale

PIOMBINO. Per Manta Logistics, e per il suo progetto di un’attività di logistica portuale automotive, dopo l’aggiudicazione provvisoria dei tre lotti da 170mila metri quadrati è in arrivo nel giro di pochi giorni l’aggiudicazione definitiva che avvierà il percorso finale per il rilascio della concessione trentennale.

La conferma arriva da Claudio Capuano, dirigente piombinese dell’Autorità di sistema portuale e responsabile unico del procedimento di gara, dopo la rinuncia di Liberty Magona – per i problemi finanziari legati al fallimento della banca Greensill – a due lotti andati a bando, nella quale Manta Logistics (joint venture tra la Moby e Ars Altmann) si era classificata al secondo posto, dopo essersene aggiudicato già uno.


«Nei prossimi giorni – spiega Capuano –firmerò l’aggiudicazione definitiva delle aree che con la gara sono state attribuite a Manta. Sul nostro porto sta crescendo l’interesse di imprenditori italiano ed europei, varie aziende si stanno avvicinando in settori interessanti, dalla logistica all’energia green. Poi l’annuncio dell’arrivo di Invitalia in Jsw Steel apre altre prospettive, che capiremo meglio quando si conoscerà il piano industriale».

Intanto in questi giorni il gruppo milanese Ferro Duo Italia, che ha una sede a Scarlino e si occupa di riciclo di prodotti industriali, sottoprodotti e rifiuti, con un’autorizzazione dell’Autorità di sistema portuale sta compiendo una valutazione tecnica sulla possibilità di realizzare un progetto nell’area di retrobanchina degli ex carbonili, di circa 5mila metri quadrati.

Sulle nuove banchine ci sarà dunque un progetto unitario da parte di Manta e un’unica concessione per i tre lotti, con l’Autorità portuale a cui spettano i lavori di pavimentazione dell’area.

L’obiettivo dichiarato è di movimentare oltre 230mila autoveicoli l’anno usando come braccio operativo terrestre la bavarese Ars Almann, che ha una flotta di 650 bisarche stradali e tremila ferroviarie, con cui trasporta annualmente circa tre milioni e mezzo di autoveicoli.

Il progetto prevede la creazione di un terminal dove gli autoveicoli in arrivo trovino il necessario per la trasformazione e la lavorazione prima di essere consegnati al cliente.

Si va dunque dai servizi di trasporto nazionale e internazionale, marittimo, ferroviario e stradale, alla ricezione e controllo dei veicoli dalle navi, carico e scarico dei veicoli dai vagoni ferroviari e gestione del deposito.

Sono previste sulle banchine attività di officina oltre a quelle di carrozzeria, dal lavaggio e asciugatura, controlli delle funzionalità elettroniche e meccaniche, montaggio di optional e personalizzazioni, riparazioni, fino all’immatricolazione e targatura.

La previsione occupazionale nel giro di due anni è di circa 60 posti di lavoro, con riflessi sull’indotto. Manta, che già nel 2019 aveva formulato due richieste concessorie, una da 300mila metri quadrati e l’altra con un ampliamento fino da 500mila metri quadrati, si è già detta disponibile a partire nel più breve tempo possibile.

Tra gli interventi inseriti nel piano d’impresa ci sono il raccordo ferroviario, una palazzina uffici, un capannone con centro servizi, la rete antigrandine e un impianto fotovoltaico, con investimenti nell’ordine di sette milioni di euro.

Obiettivo strategico quello di intercettare i flussi dei veicoli movimentati attraverso i sistemi intermodali mare-ferrovia gestiti esclusivamente in Nord Europa per dirottarli verso lo scalo di Piombino creando un sistema intermodale che garantisca attraverso uno scalo ferroviario vicino alle banchine per uno scambio tra le varie modalità logistiche di trasporto, nave, camion e treno.

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