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Bandiera a scacchi sul 33° rally storico. L’Elba nel mondo con turismo e sport

La 33ª edizione del Rally Elba Storico Trofeo Locman è cominciata ieri

La gara è “orfana” di Elio Niccolai, ma è comunque capace di portare nell’isola il numero record di 215 equipaggi

CAPOLIVERI. Dalla piazza di Capoliveri illuminata con il tricolore ha preso il via ieri sera la 33ª edizione del Rally Elba Storico Trofeo Locman. Duecentoquindici equipaggi, provenienti da 13 paesi stranieri, si sfideranno fino al 25 settembre sulle storiche prove speciali elbane in un’edizione, organizzata da Aci Livorno Sport e dalla intera comunità elbana, orfana di Elio Niccolai, “il padre” della gara scomparso lo scorso maggio che, come ricorda il sindaco di Capoliveri Walter Montagna «ha sempre creduto nel connubio tra l’Isola e il motorsport».

Un connubio confermato anche quest’anno nel panorama nazionale e internazionale. «Un’occasione importante per l’Elba – è il commento del sindaco di Portoferraio, Angelo Zini –. Questa gara è rilevante sotto molti aspetti: per le auto che partecipano, ma anche per l’isola stessa, legata al Rally da mezzo secolo di storia. È la più longeva su questo territorio. Inoltre fa riferimento a un mondo legato al turismo non solo per gli appassionati ma anche per chi partecipa che unisce sport e turismo in queste occasioni. Una gara diventata ormai a carattere europeo e internazionale, c’è un altro numero di iscritti e questo vuol dire che l’appeal è alto».


Una manifestazione che dà un contributo alla chiusura dell’attività turistica. «Il rallye – termina Zini – è tra quelle iniziative su cui l’Elba deve continuare ad investire, per rinsaldare il legame tra il territorio e un certo tipo di motorsport».

Quello dell’Elba è il settimo appuntamento dei nove del campionato europeo Fia, oltre che settima e penultima prova della corsa tricolore. Vi partecipano, in pratica, tutti i più grandi interpreti dei vari campionati che si sfidano nelle tre giornate che vedono la doppia sfida del celebre Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup. In coda due passerelle esclusive, quelle riservate ai possessori di Porsche e Maserati che avranno la possibilità di transitare sulle strade della corsa.

«Un territorio unico per una gara unica, un territorio dove turismo e sport vanno di pari passo»: secondo gli organizzatori questo è lo slogan per parlare del rallye dell’Elba, dove i tre giorni di gara sono pensati su 9 prove speciali, tracciati storici impressi nella memoria degli appassionati e dei piloti che nei decenni li hanno sfidati. Un percorso ricavato dalla tradizione, di indiscutibile valore tecnico. La prima tappa percorre strade della parte orientale dell’isola. Per la seconda invece il rally si sposta nella zona centro occidentale, intorno al Monte Perone “per non essere invasivi con il territorio – fanno sapere gli organizzatori – e non dare difficoltà alla vita quotidiana degli abitanti”. Dal 2011 la logistica generale è passata a Capoliveri, a Porto Azzurro si trovano direzione gara, segreteria, sala stampa e parco di assistenza.

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