Firmato il memorandum d’intesa Invitalia-Jsw per l'ingresso dello Stato nel capitale

Marco Carrai al Metropolitan con Alessandra Todde (PaBar)

I sindacati: «Bene, ma è solo l’inizio». Avviate le procedure per altri 12 mesi di cassa integrazione alla Piombino Logistics

PIOMBINO. Dopo giorni d’attesa è stato firmato il memorandum d’intesa tra Invitalia e Jsw per l’ingresso dello Stato nel capitale sociale dell’azienda. La conferma arriva dai sindacati che spiegano di aver avuto la notizia «solo informalmente dalla proprietà». Con un anno di ritardo dunque è stato siglato l’atto che avvia le procedure per l’ingresso di Invitalia in Jsw, ancora non si sa con che percentuale e con quanti investimenti.

«Sebbene rappresenti solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo porti velocemente e in tempi certi al closing – si legge in una nota di Fim, Fiom e Uilm – non sfugge che rappresenta un passo significativo nella conferma degli impegni presi e preannunciati dalla viceministra Alessandra Todde. Un percorso che nell’arco di due mesi dovrà portare alla formalizzazione dell’ingresso di Invitalia – lo Stato – e di conseguenza la definizione del piano industriale condiviso tra le parti. Non intendiamo enfatizzare una firma che sarebbe dovuta avvenire oltre un anno fa, ma riteniamo che il percorso futuro doveva passare obbligatoriamente da questo atto».


Adesso però per i sindacati «servirà una convocazione al ministero dello Sviluppo economico per un incontro specifico che detti, alla presenza anche delle segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, un preciso cronoprogramma e gli obiettivi che la nuova società ha in mente per il rilancio dello stabilimento di Piombino».

La firma del memorandum intanto secondo i sindacati deve avere un effetto immediato, e cioè l’impegno del governo affinché, seppure in maniera temporanea e legata ai tempi fissati dalla due diligence, si torni a produrre le rotaie a Piombino invece di importarle da altri paesi esteri. La commessa decennale di rotaie Rfi invece riteniamo sia opportuno tenerla in stand by e concederla solo una volta definito il piano industriale con relativi investimenti». La buona notizia secondo i metalmeccanici è «l’avvio della procedura per la richiesta di 12 mesi di cassa integrazione in deroga per le aree di crisi industriale complessa, intanto per Piombino Logistics, date le disponibilità di risorse in Regione, annunciate recentemente dall’assessora Alessandra Nardini. A questo proposito ci aspettiamo un incontro con l’unità di crisi della Regione Toscana, per il quale abbiamo inoltrato la richiesta nei giorni scorsi».

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