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Jsw, attesa la firma dell’accordo con Invitalia

Oggi i passaggi nei cda dell’azienda siderurgica e della società pubblica. Dopo la ratifica dell’intesa serviranno due mesi per arrivare alla chiusura

PIOMBINO. La cautela è d’obbligo. Ma nell’ambiente della fabbrica ci si aspetta che le prossime ore siano decisive per la ratifica del memorandum of understanding (accordo bilaterale, ndr) che sia il governo sia l’azienda hanno dato per fatto nel corso dell’ultimo consiglio comunale monotematico sulla siderurgia. Oggi, infatti, si dovrebbero riunire i consigli di amministrazione di Jsw e di Invitalia, la società pubblica che entrerà nel capitale dell’acciaieria piombinese (non si sa ancora con quante quote e con quale portata di investimento). Una volta effettuati i passaggi nei rispettivi cda si potrà procedere con la firma dell’accordo che potrebbe avvenire già nella giornata di domani.

Non che la firma dell’accordo serva per aprire in maniera immediata le porte all’ingresso dello Stato. I tempi, come spiegato chiaramente dalla viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde nel corso del consiglio comunale della scorsa settimana, non saranno brevi. Alla firma del memorandum of understanding seguirà infatti la due diligence che avrà una durata massima di due mesi. In questo contesto Invitalia e Jsw dovranno sciogliere i nodi che non sono stati sciolti in questi mesi. Uno su tutti? Il valore dello stabilimento, sul quale ancora non ci sarebbe una stima concordata tra le parti. Strettamente connesso alla valutazione dello stabilimento è – ovviamente – il peso dell’investimento di Invitalia. Dopo aver sciolto questi dubbi Invitalia e Jsw potranno firmare il closing e, dunque, chiudere l’affare. A quel punto dovrà essere definito un piano industriale concordato i cui elementi sono ancora tutti da chiarire. Se il revamping dei laminatoi è considerato una priorità, non pare lo stesso per la realizzazione del forno elettrico.