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Sarà ricostruito il bazar di prodotti cinesi distrutto dall’incendio

C'è l'accordo per i lavori. Ecco che cosa c'è in ballo per le tempistiche e coma sarà la struttura

VENTIURINA. Entro la fine del prossimo anno sarà ricostruito il bazar di prodotti cinesi di via Indipendenza. Non si sa se si chiamerà di nuovo Jia Jia Mai come il precedente andato a fuoco, ma di sicuro ci tornerà a lavorare la famiglia cinese che lo ha sempre gestito. Ad anticiparlo al Tirreno è Antonio Cavicchi, amministratore della Etrusco srl, società che ha subaffittato il capannone (che anni fa ospitava il Conad) alla società cinese BLG, che poi ha gestito il bazar. Tutte le parti si sono trovate d’accordo sul progetto di riedificazione, che partirà nei prossimi mesi. «BLG, Etrusco srl e la Baldini e Picchi, società proprietaria del vecchio immobile – ha riferito Cavicchi –, hanno verbalmente definito di dare incarico alla ditta Berrighi costruzioni per la realizzazione di una nuova struttura. La ditta lavorerà in forza di un contratto di management, che è in fase di stesura e sarà sottoscritto entro la fine di settembre da tutte le parti interessate alla ricostruzione del capannone incendiato. L’impresa edile sta già predisponendo l’iter per richiedere i permessi necessari, dopodiché partirà velocemente con le operazioni di realizzazione del nuovo immobile. C’è stata sempre sintonia tra BLG, Etrusco srl e Baldini e Picchi, e abbiamo individuato l’azienda Berrighi in quanto impresa riconosciuta e di massima serietà e sicurezza».

Per quanto riguarda la tempistica, al netto di possibili imprevisti, ci vorrà ancora qualche mese prima di avviare il cantiere. «Sarebbe bello partisse entro fine anno – aggiunge Cavicchi –, altrimenti si inizierà a gennaio 2022. Anche per rispettare i tempi di consegna previsti dalla polizza assicurativa che dovrà risarcire quanto è andato distrutto. Prevediamo che l’immobile sarà completato entro l’autunno del prossimo anno, anche se come obiettivo ci siamo dati luglio 2022». Il nuovo fabbricato avrà la stessa metratura del precedente, che rimase distrutto da un incendio il 3 luglio 2020. «Avrà gli stessi servizi, sarà più moderno e sicuramente più conforme agli standard attuali – precisa – . Ci lavorerà la stessa famiglia (temporaneamente impiegata in altri supermercati toscani, ndr), infatti l’obiettivo era questo, tanto che è parte attiva nelle operazioni di contrattualistica. Inoltre, è forte l’interesse di tutte le parti in causa di riprendere il più velocemente possibile l’attività».


Ricordiamo che il 20 agosto 2020 si conclusero gli interventi di bonifica da contaminazione di fibre di amianto delle aree interne ed esterne delle abitazioni private poste nelle immediate vicinanze del fabbricato incendiato. Mentre i lavori di demolizione della struttura furono ultimati il 15 dicembre 2020. Dopo l’incendio del 3 luglio furono evacuate 58 famiglie (147 persone), alcune delle quali furono alloggiate in strutture ricettive della zona. E ci furono ritardi nel risarcimento previsto dalla polizza assicurativa nei confronti dei danneggiati. Il Comune poi anticipò a queste attività le spese di vitto e alloggio alle 58 famiglie, in tutto 42.662,50 euro, che gli saranno rimborsate dall’assicurazione. «Gli indennizzi sono stati erogati quasi completamente da parte dell’assicurazione a coloro che hanno avuto danni alle case prossime all’area dell’incendio – conferma Cavicchi –. Rimane ancora qualcosa che è oggetto di valutazione da parte della compagnia assicurativa, ma credo che anche questi risarcimenti avverranno in brevi periodi. Essendo quelle che sono rimaste situazioni più complesse, hanno bisogno di un maggiore periodo di valutazione».