Piombino, aumentano numero degli scuolabus e quantità di volontari alle fermate

La Tiemme è passata da 90 a 96 pullman, raddoppiando alcune corse e collaborando con Avela e Area 57


PIOMBINO. Tra gli osservati speciali in vista della riapertura delle scuole c’era anche il settore dei trasporti. Piombino è sede di numerosi plessi scolastici con ragazzi che arrivano dai vari comuni della Val di Cornia e l’autobus rappresenta un mezzo privilegiato per gli spostamenti sia urbani che extraurbani. Lecito dunque chiedersi, per quanto ci troviamo ancora soltanto alle prime battute, come la società di trasporti pubblici Tiemme stia affrontando l’inizio del terzo anno scolastico in pandemia, e quale sia la gestione del rapporto tra affollamento mezzi e misure anti Covid. Queste ultime prevedono un limite dell’80% sulla capienza massima, considerando il totale dei posti disponibili tra quelli a sedere e quelli in piedi, oltre ovviamente all’utilizzo della mascherina.

«In primo luogo c’è stato un implemento degli autobus adibiti a trasporto scolastico – dice Gianmarco Mancini, vicepresidente Tiemme – da 60 siamo passati a 69. Sette grazie alle risorse della Regione che fanno l’extraurbano sulle linee più frequentate, tre destinati a Piombino, uno a Follonica, due a Cecina e uno a Rosignano. In totale sette mezzi sono stati incrementati dalla Regione e due da Tiemme spa, questo proprio per rispettare l’80% della capienza previsto dalla legge (sono state messe delle etichette per segnalare dove non è possibile sedersi). Stiamo già valutando gli indici di riempimento che, a oggi, risultano sempre rispettosi di questi numeri, i primissimi riscontri sono positivi e ci parlano di una condotta rispettosa da parte dei ragazzi».

In pratica sulle fasce orarie più gettonate (ad esempio quelle da e verso Venturina) sono state aggiunte le corse bis in modo da ottemperare alle regole anti Covid evitando il rischio di lasciare a piedi qualcuno. La sanificazione dei mezzi viene svolta con cadenza quotidiana ma, assicurano dall’azienda, anche subito dopo le corse più frequentate. Invariato il costo degli abbonamenti. Importante anche il coinvolgimento del Comune di Piombino e dei volontari di Avela che, già dal primo giorno di scuola, sono a tutte le fermate dove c’è maggiore presenza di ragazzi.

«L’idea – dice Mancini – è evitare il formarsi di assembramenti alle fermate, scongiurando così una densità sconveniente». I volontari garantiscono un aiuto indirizzando i ragazzi verso l’autobus da prendere, smistando gli studenti sui vari mezzi in modo da rispettare la soglia dell’80% prevista o aiutando i più piccoli ad attraversare la strada. Un’iniziativa analoga, anch’essa mirata all’orientamento, è quella che Tiemme ha adottato nei mesi di maggiore afflusso turistico al fine di informare e semplificare il servizio agli utenti in tempi di Covid.

«Nei mesi di luglio e agosto – continua Mancini – abbiamo affidato al personale di Area 57 (altra associazione di volontariato del territorio) sia un’attività di monitoraggio che un servizio di informazione perché immaginavamo, come è stato, che sarebbe aumentata la richiesta sulle linee dirette alle spiagge, cosa che avrebbe potuto creare delle difficoltà. Questo servizio si è rivelato un’ottima esperienza anche per noi, perché abbiamo avuto modo di effettuare piccole ma utili modifiche grazie all’indirizzo di occhi esterni, quelli appunto di Area 57. Così, partendo dalle loro indicazioni, abbiamo spostato pensiline, agevolato le manovre degli autobus, fatto recensioni e così via. Quella estiva insomma è stata un’esperienza che in un certo modo ha anticipato il trend di grande attenzione verso i servizi e le fasce orarie di massima concentrazione legati alla ripresa delle scuole in presenza».

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