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Magona, stop alla cassa da lunedì e i nuovi ordini spingono la ripresa

Un lavoratore dell’impianto di decapaggio

Piombino: lo stabilimento sta lentamente uscendo dalla crisi. La Uilm: «È stata una settimana decisiva» 

PIOMBINO. La cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento Liberty Magona cesserà da lunedì prossimo, con una settimana di anticipo rispetto a quanto previsto. Ma non è l’unica buona notizia: l’azienda, infatti, ha siglato un accordo con un nuovo cliente che garantirà un’attività con volumi sostanziosi per i vari reparti dello stabilimento e in particolare per la verniciatura. A darne notizia è il sindacato Uilm che, pur con la cautela del caso, delinea uno scenario in miglioramento per lo stabilimento piombinese, fino a pochi mesi fa sull’orlo del baratro per i problemi finanziari legati al fallimento della banca di affari Greensill, riferimento per il gruppo del magnate indiano Sanijev Gupta. «Si è trattato di una settimana importante sul versante della vertenza Liberty Magona con risvolti positivi, seppure sia fondamentale mantenere la massima prudenza e tenere alta l’attenzione che tutti gli impegni assunti vengano rispettati – spiegano dal sindacato Uilm – nel consiglio comunale tenutosi lo scorso martedì, la viceministra Alessandra Todde ha garantito come il governo sia pronto a supportare il rilancio della Liberty Magona. Per fare questo è utilizzabile l’articolo 37 del Decreto Sostegni che ha proprio l’obiettivo di “sostenere la ripresa e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale”. Todde ha infatti confermato che tramite il Fondo gestito da Invitalia sono pronti a concedere finanziamenti agevolati, a fronte di un piano di investimenti, che risponderebbero alle necessità dell’azienda. Come Uilm riteniamo sia necessario un intervento anche del presidente Eugenio Giani che ha dato la propria disponibilità a individuare soluzioni idonee al rilancio ed alla ripartenza dell’azienda.

I coordinatori delle rsu hanno incontrato l’amministratore delegato di Liberty Renaud Moretti, che ha fatto un resoconto delle situazione, anche per quanto riguardo il riavvio di tutti gli impianti. Inoltre ha nominato l’attuale direttore del personale Lino Iallorenzi come coordinatore dello stabilimento, indicandolo come la figura di riferimento nel Territorio per il Gruppo Liberty. «Abbiamo sempre dichiarato che la Magona ha grandi capacità e potenzialità e riteniamo che sia determinante per il futuro, in una fase di ripartenza del settore dell’acciaio, aggredire nuovi mercati per ampliare il pacchetto clienti – spiegano dalla Uilm – Il lavoro svolto in questi ultimi mesi, che ha visto l’arrivo del semi-prodotto principalmente dallo stabilimento Liberty di Galati ma anche da altri fornitori, sta permettendo la ripartenza di tutti gli impianti e giudichiamo decisamente positiva la notizia della chiusura anticipata della cassa». Per il coordinatore Uilm Claudio Bartolommei «ci sono buoni presupposti per il futuro dello stabilimento. I nostri obiettivi primari rimangono rilanciare la fabbrica e stabilizzare quanto prima gli oltre cento giovani che rappresentano il futuro non solo della Magona ma dell’intera città».