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Malore fatale a 20 metri di profondità, ecco chi era il giovane pescatore subacqueo morto all'Elba

Il corpo trovato dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche

CAPOLIVERI. Era partito a bordo di un gommone da Punta Ala per fare una battuta di pesca all’Elba. Un malore nelle acque davanti alla spiaggia della miniera del Ginevro ha trasformato l'hobby in tragedia. Cosimo Piccini avrebbe compiuto 21 anni a dicembre. Appassionato di pesca e youtuber affermato (il suo canale con i video delle battute ha più di 1.220 iscritti) viveva a Firenze con la famiglia. È morto lunedì nel mare di Capoliveri, ma il sui corpo è stato trovato nella mattinata di ieri a una profondità di circa 20 metri.

Le ricerche sono scattate intorno alle 20 di lunedì quando un amico di Piccini, che si trovava nel gommone che faceva da barca appoggio, ha chiamato la sala operativa della Capitaneria di Porto di Portoferraio. Aveva visto il giovane immergersi per una battuta di pesca in apnea, ma questo non era più ritornato a bordo della barca.


Da subito la situazione è apparsa grave. Considerando l’esperienza e le capacità del sub disperso si è subito pensato al peggio. I militari della Guardia costiera hanno subito inviato sul posto un gommone dell’Ufficio locale marittimo di Porto Azzurro per effettuare una prima ricerca nelle acque della zona di pesca. Poco dopo è arrivato in supporto anche una motovedetta della Capitaneria di porto di Portoferraio. In contemporanea i vigili del fuoco di Portoferraio e i carabinieri di Capoliveri hanno cominciato a effettuare le ricerche a terra.

Purtroppo il risultato è stato negativo. Il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso è stato quindi assunto dalla Direzione marittima di Livorno e sul posto è stato inviato anche un elicottero del 2° nucleo aereo della Guardia costiera di Sarzana abilitato ad effettuare attività anche in notturna.

Le ricerche in mare sono andate avanti senza soluzione di continuità nell’arco dell’intera nottata e, all’alba, sono arrivati in supporto anche le motovedette della guardia di finanza e dei carabinieri di Portoferraio insieme al nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno. Sono stati proprio quest’ultimi, intorno alle 10,30, a rinvenire il corpo senza vita del giovane sub a una profondità di circa 20 metri nel tratto di mare davanti alla spiaggia del Ginevro.

Il magistrato di turno ha subito disposto il trasferimento della salma nella camera mortuaria dell’ospedale di Portoferraio. Qui il medico legale ha effettuato l’autopsia per accertare le cause della morte del ragazzo. Già nella serata di ieri la salma è stata lasciata a disposizione della famiglia arrivata all’Elba da Firenze nelle prime ore della giornata di ieri.

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