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Scioperi no-vax, primo giorno a rischio e lo scuolabus di Rio resta nel garage

Rinviato di 24 ore il primo giorno di scuola dello scuolabus del Comune di Rio che oggi non effettuerà il servizio a causa dello sciopero contro il green pass

La preside del comprensivo Giosuè Carducci avvisa i genitori: «Accompagnate i bimbi e verificate l’apertura dell’istituto»

PORTO AZZURRO. Primo giorno di scuola a rischio nell’Istituto comprensivo di Porto Azzurro a causa dello sciopero indetto dai sindacati Anief e Sisa contro l’obbligo del green pass. «A seguito delle dichiarazioni ricevute da parte del personale» la preside Lorella Di Biagio ha inviato una circolare con le indicazioni e i plessi a rischio nella giornata di oggi. E il Comune di Rio è corso subito ai ripari: invece di trovarsi con un pulmino pieno di bambini e bambine e il portone delle scuole chiuso, i responsabili dell’Ufficio scuola hanno preferito avvertire le famiglie che il servizio scuolabus per oggi è sospeso.

«Si invitano le famiglie ad accompagnare i propri figli al fine di verificare l’apertura del plesso», scrive la dirigente scolastica Di Biagio sottolineando che oggi non è «garantita l’apertura del plesso scolastico e il regolare svolgimento delle attività didattiche» nelle scuole dell’infanzia di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio Marina; nelle scuole primarie di Capoliveri e Rio Marina; le scuole secondarie di primo grado di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio Marina. È invece «garantita l’apertura del plesso scolastico e il regolare svolgimento delle attività didattiche» – anche se «solo in orario antimeridiano senza servizio mensa» – nelle scuole dell’infanzia di Rio nell’Elba e Cavo, nonché nella scuola primaria di Porto Azzurro.


Da quanto si apprende i plessi scolastici che potrebbero non aprire sono in particolare quelli nel territorio del Comune di Rio. Per questo l’Ufficio scuola di piazza Salvatore d’Acquisto a Rio Marina ha informato i genitori i cui figli sono in età per frequentare il primo ciclo della scuola dell’obbligo che non sarà effettuato nella giornata odierna il servizio di scuolabus, affidato alla società partecipata del parco minerario. Appunto perché il personale viaggiante sui pulmini non sa come comportarsi nell’eventualità di trovare i portoni chiusi delle scuole. Gli addetti alla vigilanza sui mezzi di trasporto non possono lasciare i preadolescenti senza custodia, fuori dai cancelli. Così l’amministrazione ha deciso di non far effettuare il giro tradizionale agli automezzi.

«Quest’anno – ha detto al Tirreno il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini – in cui tutto era stato programmato con precisione svizzera perché l’inizio dell’anno scolastico dei nostri bambini fosse regolare e si riprendessero le lezioni in presenza, ecco che spunta lo sciopero del personale scolastico». Negli anni precedenti era sempre sopraggiunto un problema di carattere gestionale che aveva in un certo qual modo creato qualche preoccupazione fra gli amministratori comunale. «Quest’anno sembrava che tutto andasse nel verso giusto – considera sempre il primo cittadino – ed ecco che spunta il probabile sciopero del personale». Corsini sperava in un migliore inizio di anno scolastico. Si è dovuto ricredere. «Ma già giovedì (domani, ndr) la situazione sarà normale», aggiunge.

«Per come stanno attualmente le cose – ha aggiunto Simonetta Elisa Dora Simoni, assessora alla Scuola – non siamo in grado di dire quante persone aderiranno allo sciopero; se saranno solo Ata oppure si aggiungerà anche qualche docente. Comunque sia, chi non si dichiarerà scioperante e non ne prenderà parte ha l’obbligo, visto che i portoni saranno chiusi, è obbligato a raggiungere la presidenza e gli uffici di segreteria dell’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” a Porto Azzurro. Sarà compito della presidenza – conclude l’assessore – di regolarizzare la situazione scolastica nei prossimi giorni».

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