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Tamponi in farmacia, boom di richieste da parte di prof e sportivi non vaccinati

Piombino: richieste elevate all’Abbagnale e a Montemazzano, entro il weekend esami disponibili anche alla Viti di Salivoli

PIOMBINO. Ripresa dell’attività scolastica, sportiva e Green pass, elementi più legati di quanto si possa pensare. Già, perché talvolta si dimentica che una delle modalità previste dalla normativa per ottenere la certificazione è presentare il referto di un tampone negativo. Questo può accadere per recarsi al ristorante (se si punta a mangiare al chiuso), al cinema, in teatro, alle terme o per assistere a qualsiasi evento anche se all’aperto. È chiaro che di questi tempi in cui ripartono i corsi annuali delle varie discipline sportive, e da mercoledì prossimo anche la scuola (agli insegnanti capita di oltrepassare l’ingresso già dal 1 settembre) il timore è che per sottoporsi al tampone siano necessari lunghi tempi di attesa, essendo soltanto due le farmacie che effettuano questo tipo di servizio in tutta Piombino.

All’Abbagnale in piazza Berlinguer c’è stata una grande richiesta di tamponi, specie nel fine settimana. Domanda piuttosto elevata durante tutta la scorsa settimana anche alla comunale di Montemazzano dove ci segnalano che vengono prese le prenotazioni settimanali a partire dalle 8,30 del lunedì mattina. Con un po’ di organizzazione da parte dei richiedenti (che a volte chiamano la farmacia sperando di poter fare un test quasi seduta stante) non dovrebbe restare fuori nessuno. Una buona notizia è che entro il prossimo fine settimana il servizio tamponi dovrebbe partire anche alla farmacia Viti di Salivoli che si organizzerà allestendo un gazebo antistante l’ingresso del proprio negozio. «La richiesta è effettivamente importante anche da parte degli stranieri- dice Marco Viti, presidente Ferderfarma Livorno e vicepresidente Toscana - e il problema per il farmacista non è tanto fare il tampone quanto la fase di registrazione che richiede molto tempo tanto che abbiamo chiesto alla Regione di semplificare questa operazione. Inoltre nonostante il risultato del test sia disponibile quasi all’istante, i tempi tecnici prescrivono 15 minuti per poter annunciare il risultato e procedere con il cliente successivo. Da ricordare – aggiunge Viti – che il nostro servizio si rivolge esclusivamente a chi, non essendosi sottoposto alla vaccinazione, necessita del tampone per poter accedere a quei servizi da cui altrimenti sarebbe escluso, pertanto qualora la persona manifesti sintomi l’unico sistema è quello di rivolgersi alla Asl. Per legge, infatti, se qualcuno si presenta in farmacia febbricitante o con sintomi da raffreddamento noi non possiamo fargli il test».


Come ormai abbiamo capito esistono vari tipi di tampone, compresi i fai da te che ora si trovano facilmente in farmacia a prezzi modici ma non devono essere confusi con il tampone effettuato da un operatore sanitario, trattandosi solo di una diagnosi veloce che può avere l’effetto di tranquillizzare la persona ma non di produrre un risultato con alte percentuali di attendibilità (infatti non sono considerati validi per il Green Pass).

In queste ultime ore è aumentato il dibattito anche intorno ai salivari, adottati come novità dalla Sicilia che ha deciso di introdurli nelle scuole elementari e medie per effettuare monitoraggi a campione sugli studenti di questa fascia di età. «Si ricorda – conclude Viti - che gli unici tamponi attendibili sono quelli oro-faringei, invece i salivari non sono ancora omologati da Ministero e Regione, dunque ad oggi non è possibile rilasciare un Green Pass tramite questo tipo di test ma solo con uno oro-faringeo. Ciò detto, la ricerca va avanti e una volta attestata la loro validità, non è escluso che siano inseriti tra quelli utilizzabili anche per conseguire la certificazione verde».

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