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Piombino, due minorenni denunciano: «Ci hanno violentate a una festa». Ma non sono credute

Villamarina, l’ingresso del pronto soccorso (foto Pabar)

Due ragazze pisane vanno al pronto soccorso e accusano un gruppo di coetanei. Per i carabinieri è tutta una storia inventata

PIOMBINO. Sono arrivate al pronto soccorso e lì hanno raccontato di essere state violentate da un gruppo di coetanei. Ma secondo i carabinieri non c’era nulla di vero e la storia era inventata di sana pianta. Lo abbiamo appreso ieri anche se l’episodio è avvenuto lunedì sera ed è tuttora poco chiaro.

Certo è che per diverse ore, dalla tarda serata di lunedì a tutta la mattinata di martedì, all’ospedale è stato un continuo viavai di polizia, carabinieri, psicologi, assistenti sociali. E di genitori allarmati. Lunedì poco prima di mezzanotte dunque le due ragazze si sono presentate sconvolte al pronto soccorso dell’ospedale Villamarina.


Sedici anni una, quindici anni l’altra, entrambe pisane in vacanza, ospiti in questi giorni da amici. Tutte due hanno riferito senza girarci attorno di essere state violentate da un gruppo di coetanei, tutti piombinesi. Una di esse ha chiesto anche che le venisse somministrata la pillola del giorno dopo perché uno dei presunti aggressori avrebbe avuto un rapporto completo con lei.

Sulle prime si era parlato anche di una festa in spiaggia alla quale le due avevano partecipato insieme ad altri amici prima di essere trascinate da qualche parte e violentate. In realtà, si è capito dopo, le ragazze provenivano da un appartamento dove effettivamente avevano partecipato a una serata insieme ad altri amici.

La violenza dunque, secondo la loro prima versione, sarebbe avvenuta in quella casa. Al personale sanitario che le ha assistite le due giovani sono apparse impaurite e semistordite anche dall’alcol. Per entrambe è scattato il codice rosso e tutte e due sono state sottoposte per prima cosa ad accertamenti medici, per vedere se avessero ferite sia interne che esterne. Nel frattempo, da protocollo, è stato subito attivato anche il supporto psicologico.

E naturalmente sono state avvisate le famiglie, che si sono precipitate a Piombino. La mamma di una delle due ragazze, giunta all’ospedale, è stata colta da malore. Sono state ore convulse insomma a Villamarina, con discussioni anche accese tra i carabinieri e i genitori delle due ragazze.

Secondo i militari la storia era senza alcun riscontro e non stava in piedi l’accusa di violenza sessuale. A loro dire, le minorenni avrebbero ammesso di aver avuto rapporti sessuali con altri ragazzi ma in modo consensuale. Quanto al Centro donna antiviolenza, risulta che il codice rosa sia stato attivato dopo le prime accuse delle ragazze ma poi annullato. Sempre secondo i carabinieri, oltre a non essere scattata alcuna indagine non risultano firmate nemmeno denunce di parte. A meno che le famiglie delle due ragazze non vi provvedano nei prossimi giorni.

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