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Trovati gli inneschi: i roghi sono dolosi All’Elba in azione uno o più incendiari

I carabinieri forestali del Parco indagano sui fuochi accesi nei giorni scorsi. La macchina dei soccorsi ha evitato il peggio

Portoferraio. Dopo alcuni giorni impiegati a spegnere fiamme e a evitare nuovi roghi, si comincia a fare il punto sugli incendi che hanno interessato il versante orientale dell’Isola d’Elba, fino a tre in un giorno, come è accaduto martedì scorso. Dalle indagini che i carabinieri forestali del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano stanno portando avanti, risulta che la quasi totalità dei roghi degli ultimi giorni sono di origine dolosa e che ad accenderli potrebbero essere state più di una persona.

L’area in cui sono divampate le fiamme nella giornata di martedì è tra Porto Azzurro e Rio Marina. I carabinieri forestali hanno effettuato ricognizioni sui luoghi dove si sono sviluppate le fiamme per ricostruire la dinamica, con rilievi soprattutto sul punto di innesco. Le indagini vanno avanti prendendo in considerazione tutti gli elementi a disposizione, comprese alcune immagini prese dagli elicotteri intervenuti durante l’emergenza da cui è possibile individuare il punto da cui sono stati generati gli incendi, i cui danni sono stati contenuti grazie a un intervento immediato ed efficace da parte della macchina antincendio operante sull’Elba.


«Le superfici percorse dal fuoco sono state confinate a poche migliaia di metri quadrati – fa presente il tenete colonnello Stefano Cipriani, comandante del reparto carabinieri del Parco nazionale arcipelago toscano – la macchina ha funzionato molto bene».

Che il sistema funzioni lo confermano gli uomini delle diverse associazioni impegnate sul campo 24 ore su 24 e che insieme ai Vigili del Fuoco e ai carabinieri forestali formano un coordinamento pronto in qualsiasi momento ad intervenire. Oltre a queste, nella giornata di martedì sono intervenuti anche i due elicotteri regionali, quello di stanza a Marina di Campo e uno da Livorno, dieci squadre di volontari arrivati dal continente per supportare nelle operazioni di spegnimento, bonifica e successivamente di controllo, che a San Felo sono andate avanti per tutta la giornata di giovedì, per impedire che l’incendio potesse divampare di nuovo.

Finita l’emergenza immediata le squadre continuano a stare all’erta per tutto questo periodo estivo ad alto rischio, in contatto continuo con la sala provinciale e quella regionale. In tutta l’Elba ci sono pattuglie dalle 6,30 alle 20, dopo di che le altre associazioni fino a notte. Le squadre impegnate nell'antincendio sono il gruppo volontari di Protezione civile di Rio, la Misericordia di Porto Azzurro e di Portoferraio, la Croce Verde di Portoferraio, Novac di Capoliveri, Mare e Monti di Lacona, Territorio e Ambiente di Cavo, la Racchetta del versante ovest dell’isola e unione dei comuni colline metallifere. —

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