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Prima dose a sei piombinesi su dieci, il 42% dei residenti ha il vaccino completo

Una ragazza viene vaccinata

I comuni della Val di Cornia restano nella bassa classifica tra i 102 comuni della zona dell’Asl Valli Etrusche

PIOMBINO. La spinta della prossima attivazione del green pass sulla campagna di vaccinazione in Val di Cornia si deve ancora concretizzare, anche se la Regione Toscana già parla di un aumento consistente delle prenotazioni. Nel frattempo la campagna vaccinale nei comuni della nostra zona viaggia, anche se non proprio con lo stesso ritmo delle zone più virtuose. Campiglia marittima, secondo i dati dell’ultimo report fornito dall’Asl Toscana Nord Ovest – i numeri sono fermi al 19 luglio scorso – è il Comune della Val di Cornia con la percentuale più alta di prime dosi somministrate, pari al 62,8 per cento complessivo. Il comune più virtuoso della nostra zona è tuttavia al 61° posto tra i comuni delle Valli Etrusche, la zona che comprende i 102 comuni della Val di Cornia e della Bassa Val di Cecina. Piombino, invece, guida la classifica della Val di Cornia per percentuale di cicli vaccinali completati (41,9 per cento, 53° posto su 102), mentre si ferma al 62,4 per cento per le prime dosi. Alla fine di giugno, un mese fa, la percentuale era del 54,7 per cento, otto punti percentuali in meno. Insomma, non c’è stato uno scatto e si procede piano. Il dato è comunque in linea con la media della zona delle Valli Etrusche (63,7 per cento), dove – al 19 luglio – sono state somministrate 1.111.582 dosi di vaccino e sono stati completati 461.735 dosi vaccinali (doppia dose con Astrazeneca, Pfizer o Moderna, una dose con Johnson & Jhonson). Nel grande territorio delle Valli Etrusche il 63,7 per cento della popolazione è stato vaccinato con la prima dose, mentre poco più di quattro persone su dieci (il 42,8%) ha completato il ciclo vaccinale.

COMUNE PER COMUNE


Se Piombino e Campiglia viaggiano verso la metà classifica tra i comuni delle Valle Etrusche, vanno più a rilento le altre realtà comunali della Val di Cornia. Sassetta si conferma il fanalino di coda della zona con le peggiori percentuali: 39,4 per cento di prime somministrazioni, 26,1 per cento di cicli completi. A tale proposito ha fatto discutere la decisione del sindaco Alessandro Scalzini di bloccare il calendario degli eventi. Poco meglio va a Monteverdi, dove il 55,9 per cento degli abitanti ha fruito della prima dose, ma con già il 40 per cento di cicli vaccinali completati. Suvereto e San Vincenzo viaggiano con percentuali del 56,9 e 60,1 per le prime dosi; 35,9 e 40,2 per cento di vaccinazioni completate. Insomma, c’è ancora molto da fare se si vuole arrivare all’autunno in condizioni adeguate per provare a convivere con il virus senza dover ricorrere ancora alle chiusure delle attività.

FASCE DI ETÀ

Più di nove cittadini con più di 80 anni su dieci hanno ottenuto la prima dose di vaccino, il 90,2 per cento ha concluso il ciclo vaccinale. Insomma, nonostante le difficoltà della prima fase, i cittadini più anziani sono stati messi al sicuro nel territorio delle Valli Etrusche. Le percentuali generali non si discostano molto rispetto a quelle dei comuni della Val di Cornia. A Piombino, ad esempio, il 91,3 per cento dei cittadini ultraottantenni ha completato il ciclo vaccinale.

Le percentuali scendono mano a mano che si abbassa l’età di riferimento. Prendiamo ancora Piombino, il comune più popoloso della Val di Cornia: quasi otto cittadini su dieci con età compresa tra i 60 e i 69 anni hanno avuto la prima dose di vaccino. La percentuale scende al 67,6 per cento tra i 50 e i 59 anni, fino al 49,2 per cento, un cittadino su due tra i 40 e i 49 anni. Se si guardano i cicli vaccinali completi solo il 55,4 per cento dei residenti con età tra i 50 e i 59 anni è al sicuro. Non il massimo, ma si può migliorare. —

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