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Papi e il coprifuoco a Porto Azzurro: «Una scelta in linea con il green pass»

Il sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi

Il sindaco sull’ordinanza che chiude i locali e vieta la musica «Dobbiamo garantire sicurezza e tranquillità a tanti turisti»

PORTO AZZURRO. «Ma quale fulmine a ciel sereno?» sbotta Maurizio Papi riferendosi alla sua ordinanza sulle chiusure anticipate di bar, pub, ristoranti e altri esercizi pubblici. «La nostra decisione – continua rispondendo alla critiche che gli vengono mosse da qualche gestore – è in linea con i provvedimenti previsti dal governo in merito al green pass e con gli atti amministrativi che vengono emessi dagli Uffici comunali prima dell’inizio di ogni estate».

Il sindaco di Porto Azzurro ribatte in questo modo alle osservazioni che gli vengono mosse da più parti (in particolar modo dagli stessi esercenti interessati dal provvedimento) per i provvedimento che regola orari e comportamenti da seguire per tutti gli esercenti i cui locali destinati al pubblico insistono sul centro storico del paese. «Ogni anno si pubblica l’ordinanza che regola l’apertura di pubblici esercizi – sottolinea ancora il sindaco – per cui c’era da aspettarselo anche quest’anno. In più bisogna ottemperare alle misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da Covid19».


Insomma, il primo cittadino si trova in linea con le varie disposizioni emanate dal governo per contrastare la diffusione del contagio. Quindi evitati gli assembramenti, soprattutto di giovani, nei locali notturni e nei pub del paese. Stop anche alla diffusione della musica nel cuore della notte. Esattamente dalla mezzanotte fino alle nove della mattina successiva. In contemporanea si predispone la chiusura dei locali che somministrano cibo e bevande, come bar, ristoranti e pub dalle 2 di notte alle 6 della mattina seguente.

«Nessuno si deve sentire preso in contropiede dalle prescrizioni dell’amministrazione – continua Maurizio Papi –. Stiamo vivendo un momento del tutto particolare e alle persone che hanno scelto il nostro paese dove trascorrere un periodo di vacanze dobbiamo garantire la tranquillità, la serenità, la quiete che altrove non hanno in tutta sicurezza. Quando si capirà questo significa che abbiamo fatto un bel passo in avanti».

Sono circa una settantina i locali pubblici distribuiti nei vari punti del paese, nelle piazze e lungo le caratteristiche vie interne che si spandono da piazza Matteotti verso l’entroterra. «Lo sappiamo esattamente – aggiunge il primo cittadino – che ci sono tanti esercenti che si comportano bene, rispettando le norme. Ma non è valido il discorso secondo cui per colpire tre soggetti che tengono la musica alta negli amplificatori impedendo alle persone di riposare si coinvolge tutti. Noi pubblici amministratori dobbiamo tutelare la quiete e la salute pubblica, emettendo atti che rispondano a due esigenze. La prima riguarda le norme anti-Covid19; la seconda prende in considerazione le continue lamentele ed esposti pervenuti nei nostri uffici comunali».

Le segnalazioni parlano di «situazioni di disturbo – come si legge nell’ordinanza – della quiete pubblica nelle ore notturne, di degrado e di alterazione del decoro urbano derivanti dallo stazionamento di soggetti nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici». E Papi aggiunge: »Siamo al top in questo periodo e dobbiamo venirci incontro per convivere pacificamente». Infine in tono confidenziale il sindaco si confida: «Nella prossima primavera finisce il mio mandato. Il mio rammarico maggiore? Quello di non essere riuscito in 20 anni di vita pubblica a far capire alla gente l’importanza dell’educazione civica. È per me – conclude Maurizio Papi – un mezzo fallimento». –

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