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Le case, il Volterraio, l’Orto dei semplici: così il Parco “cambia” l’arcipelago toscano

Turisti durante un’escursione in una delle zone protette dal Parco nazionale dell’arcipelago toscano

Sammuri fa il punto dei progetti completati e in corso: «Siamo tra le aree protette più attive in tutta Italia»

PORTOFERRAIO. Il bilancio di sostenibilità del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano nel suo 25° anniversario, mostra un percorso ampiamente positivo. «Nell’analizzare il periodo che va dal 2017 al 2020 a cui fa riferimento il bilancio di sostenibilità – commenta il presidente dell’ente, Giampiero Sammuri – non posso che evidenziare i numerosi impegni presi e i risultati conseguiti per la conservazione delle natura». In primis gli interventi per migliorare gli habitat a Montecristo e a Pianosa anche con interventi di derattizzazione e contrasto alle specie aliene, cosi come le azioni a favore e della nidificazione del falco pescatore, della tutela della foca monaca riavvistata a Capraia e a Pianosa.

«Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano è tra le aree protette in Italia in cui maggiormente sono stati attuati progetti per la conservazione naturalistica – sottolinea Sammuri – utilizzando le proprie risorse di bilancio e attingendo non solo dalle risorse appositamente messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, ma anche dai finanziamenti offerti dai programmi dell’Unione Europea».


Altrettanto ingenti sono stati gli investimenti nella riqualificazione di strutture, anche di valore storico monumentale, come la Fortezza del Volterraio, la Casa dell’Agronomo a Pianosa, la Villa romana di Giannutri, l’Orto dei Semplici a Rio, le case del parco di Rio, Marciana e Pianosa, i centri di educazione ambientale di Lacona e di Mola. È nato l’Info point del giglio e il NatLab Forte Inglese».

«L’impegno del Parco nazionale – aggiunge Sammuri – proseguirà per le isole dell’Arcipelago con gli interventi già partiti negli ultimi due anni, alla Rocca pisana al Giglio e al centro servizi dell’Isola di Giannutri. Per l’Elba l’obiettivo è la realizzazione del centro di interpretazione dedicato al “Santuario internazionale dei mammiferi marini” che troverà spazio all’interno delle Galeazze a Portoferraio.

«In questo ultimo quadriennio – aggiunge Sammuri – si è lavorato moltissimo per costruire un’offerta turistica sostenibile attraverso un’organizzazione sempre più attenta e puntuale. L’ente ha avviato numerose azioni in accordo con i sindaci dei comuni del Parco soprattutto nel campo della lotta ai cambiamenti climatici e della mobilità sostenibile, con progetti ministeriali, nel programma “Parchi per il Clima”. Gli ultimi quattro anni hanno portato anche numerosi riconoscimenti all’ente. A partire dal diploma europeo delle Aree protette all’isola di Montecristo, la certificazione da Europarc federation per l’implementazione della Carta europea del turismo sostenibile, la conferma del riconoscimento dall’Unesco per quanto concerne la Riserva della biosfera di cui al programma Mab (Man and the biosphere), il rinnovato coinvolgimento in attività per il Santuario internazionale per i mammiferi marini in collaborazione con altre aree protette e, più di recente, l’inserimento nella Green list promossa dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura».

«Far parte di un’élite che comprende solo 59 parchi nel mondo e tre in Italia è motivo di enorme soddisfazione» commenta il presidente.

Dopo venticinque anni di attività altre importanti sfide attendono il Parco, tra cui revisione del Piano del Parco, la redazione del regolamento del Parco, e l’approvazione dei Piani di Gestione di altri Siti della Rete Natura 2000. –

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