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Il caso Caloncino “congelato” dal Tar: decisione rinviata all’udienza di merito

Il porticciolo del Caloncino “conteso” tra Comune e hotel la Stella

Il tribunale sospende la procedura di esproprio del Comune. Tutto posticipato al 13 ottobre con la discussione del ricorso

CAMPO NELL'ELBA. Il Tar Toscana decide di non decidere sul caso Caloncino di Seccheto. O meglio di attendere la discussione nel merito per sciogliere la diatriba legale tra l’hotel la Stella e l'amministrazione comunale di Campo nell’Elba. Lo scorso 14 giugno, la seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Toscana (presidente Rosaria Trizzino, consigliere Alessandro Cacciari ed estensore Nicola Fenicia) hanno di “congelare” l’acquisizione dell’area contesa da parte del Comune in attesa di trattare la questione in modo approfondito nell’udienza fissata nell’udienza già fissata per il prossimo 13 di ottobre. Una pronuncia accolta con relativa soddisfazione da entrambe le parti: la proprietà dell’hotel perché può provare a trovare con l’amministrazione un accordo per il quale sostiene di essere «sempre pronta», il Comune perché «il Tar non ha prospettato nessun giudizio di legittimità o meno».

IL MOLO DELLA DISCORDIA


L’obiettivo dell’amministrazione è sempre stato quello di restituire a Seccheto il suo porticciolo. La questione è aperta dal 14 agosto della scorsa estate quando cittadini e turisti trovarono negato l’accesso al Caloncino. La nuova proprietà dell’hotel la Stella aveva deciso di chiudere la strada con una catena con il presidio di due persone che negavano l’accesso al porticciolo. Nonostante quella strada che portava al mare fosse sempre stata di utilizzo pubblico, le amministrazioni di Campo nell’Elba non avevano mai portato a termine le procedure di esproprio nel corso degli anni. Da qui la decisione dei privati di chiudere il passaggio al mare sulle loro proprietà. Una mossa alla quale è stata opposta una delibera di giunta datata 9 settembre 2020 con cui viene portato avanti l’esproprio per interesse pubblico.

IL RICORSO DELL'HOTEL

Un interesse contestato dalla nuova proprietà dell’hotel la Stella che ha chiesto al Tar di «accertare l’occupazione abusiva delle aree da parte del Comune», la loro «restituzione previo ripristino» e l’annullamento della delibera comunale. «La decisione dell’amministrazione di procedere all’esproprio – sostiene l’hotel – segue un diniego immotivato di maggio 2020 per un progetto di riqualificazione di tutta l’area presentato nel 2019. In “cambio” per tutto questo la proprietà chiedeva la regolamentazione del passaggio delle auto sulle aree in proprietà privata e dei natanti a motore che, fuori da ogni regola, causano disturbo alle molte persone e bambini».

MESSAGGI DI PACE

«Il sindaco Davide Montauti ha lanciato una guerra legale che costa alla comunità non solo la sistemazione totale dell’area ma anche un danno economico», scrive la proprietà dell’hotel che però aggiunge: «L’hotel la Stella è sempre pronto a trovare una soluzione, ma per farlo bisogna essere in due. Un passo in tal senso, dopo l’ordinanza, spetta anche all’amministrazione comunale di Campo nell’Elba. Le porte sono aperte».

LA REPLICA DEL COMUNE

Insomma l’hotel sembra dire «trattiamo», ma il Comune sembra proseguire nella strada intrapresa e, anzi, attendere la sentenza definitiva. «Dalla lettura dell’ordinanza – spiega l’amministrazione campese – emerge che il Tar non ha prospettato nessun giudizio di legittimità o meno degli atti impugnati ma ha ritenuto opportuno rinviare al prossimo 13 di ottobre la trattazione nel merito di tutti i ricorsi avviati dalla proprietà “Hotel la Stella” e nei confronti dei quali ci siamo già costituiti». —

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