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Villaggio nel bosco, una nuova petizione per dire "No"

Le indicazioni per il bosco della Sterpaia

Al centro dell’azione c’è il fermo "No" alla previsione inserita nel Piano urbanistico adottato dai Comuni di Piombino e Campiglia Marittima di realizzare un villaggio turistico da 100 posti letto nel bosco della Sterpaia

PIOMBINO. Si muovono sul web, dove hanno lanciato una petizione sulla piattaforma Change: “Salvaguardiamo il Parco della Sterpaia”. E nella serata di giovedì 22 luglio proveranno a far sentire la loro voce alla Festa dell’Unità a Riotorto, dove alle 21 al parco comunale La Pinetina è in programma il dibattito “I sindaci del Pd disegnano il futuro della Costa”. Intanto hanno già inviato un messaggio al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani attraverso il social Twitter, per chiedere il suo sostegno. Al centro dell’azione c’è il fermo "No" alla previsione inserita nel Piano urbanistico adottato dai Comuni di Piombino e Campiglia Marittima di realizzare un villaggio turistico da 100 posti letto nel bosco della Sterpaia.

La petizione promossa da un gruppo di cittadini il 21 luglio ha già raccolto 390 firme e fa il paio con l’appello promosso da dieci professori universitari e già inviato al ministro della Cultura, al presidente della Regione Toscana e ai sindaci di Piombino e Campiglia Marittima, con oltre trecento adesioni in calce. L’appello era stato lanciato da Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale di Pisa, Anna Marson, urbanista dell’Università di Venezia, l’urbanista Vezio De Lucia, Giuliano Volpe, archeologo dell’Università di Bari, Rossano Pazzagli, storico dell’Università del Molise, Franco Cambi, archeologo dell’Università di Siena, Piero Bevilacqua, storico dell’Università di Roma La Sapienza, Marco Marchetti, forestale dell’Università del Molise, Ilaria Agostini, urbanista dell’Università di Bologna, Claudio Greppi, geografo dell’Università di Siena. «Superate le 300 firme, l’appello è stato inviato al ministro della Cultura e al presidente della Regione Toscana – dicono i promotori –, affinché facciano prevalere gli interessi generali della tutela paesaggistica, e ai sindaci di Piombino e Campiglia, invitati a recedere dalla previsione di nuova edificazione nel parco della Sterpaia».


È ancora in corso, invece, la raccolta forme per la petizione sulla piattaforma Change. «Per evitare quanto prospettato nel Piano urbanistico abbiamo attivato la raccolta firme su Change, che al momento ha raccolto 390 adesioni – dicono i promotori –. Speriamo si possa raggiungere un numero più ampio. Di questa previsione se ne parla davvero poco, nonostante la storia del Parco e il fatto che lo stesso sia un patrimonio di tutti, sebbene davvero poco curato».

La petizione verrà indirizzata al presidente della Regione e ai sindaci di Piombino Francesco Ferrari e di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. «Si chiede l’intervento regionale per evitare che la vicenda del Parco della Sterpaia, simbolo del buon governo e della lotta all’abusivismo, venga svilita e affinché si intervenga sulle amministrazioni comunali affinché le stesse recedano da una posizione così improvvida e dannosa per un ambiente del tutto peculiare e decisamente naturale». –

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