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Lampo, la storia del cane viaggiatore tra testimonianze e racconti inediti

Due immagini storiche di Lampo con Elvio Barlettani e sopra le magliette commemorative

Nella sera di giovedì 22 luglio l’evento nella Ztl di Venturina, a 60 anni dalla morte. Il progetto di “Sei Venturinese se” proseguirà per tutto l’anno

VENTURINA. Il 22 luglio 1961 muore Lampo. Il cane ferroviere conosciuto in tutto il mondo viene incidentalmente investito da un treno merci in manovra nella stazione di Campiglia Marittima, lo scalo ferroviario che il bastardino aveva scelto come sua casa qualche anno prima. Nella sera di giovedì 22 luglio, il giorno dell’anniversario della sua morte, l’associazione culturale Sei venturinesese organizza un evento che ne ripercorre la storia con le testimonianze delle persone che lo hanno conosciuto e di chi su di lui conserva aneddoti e racconti. Sessant’anni. Tanto è il tempo trascorso da una vicenda che ha continuato a restare viva nella comunità locale. È il filo di una storia che viene recuperata per contribuire a coltivare il senso di comunità, valorizzando i sentimenti di fedeltà, amicizia e amore che hanno caratterizzato la vicenda di Lampo.

Lampo era arrivato alla stazione di Campiglia Marittima su un treno merci nell’agosto 1953. Lo scalo divenne la sua casa e scelse Elvio Barlettani, vicecapostazione, e la sua famiglia come compagni di vita. Il meticcio conosceva orari e coincidenze, riuscendo a viaggiare e a tornare in tempo per accompagnare Elvio al lavoro, da Piombino a Campiglia, e la figlia Mirna all’asilo.


Lampo diventò simbolo del paese e famosissimo, anche all’estero. Divenne il protagonista del libro “Lampo il cane viaggiatore”, scritto nel 1962 da Elvio Barlettani e tradotto anche all’estero.

«La vicenda di Lampo pare una favola d’altri tempi – dice il presidente di Sei Venturinesese Gianni Manzini –, e in effetti di anni ne sono trascorsi ormai sessanta, da quando il capomanovra della stazione di Campiglia Marittima con le lacrime agli occhi comunicò a Elvio Barlettani che Lampo non c’era più». Che prosegue: «Con questa serata vogliamo ricordare questa bella storia con i protagonisti che hanno vissuto da vicino o lontano episodi di vita del cane viaggiatore. Mirna Barlettani, Gianfranco Benedettini storico e grande conoscitore del territorio, Rossano Pazzagli professore universitario di Storia moderna e Storia del territorio, e il disegnatore e grafico Massimo Panicucci, accompagnati dalle note del piano di Kristell Vichi e intervistati da Sara Chiarei, racconteranno aneddoti e storie di grande fascino in cui una volta di più gli animali dimostrano quanto possono insegnarci».

L’appuntamento è alle 21,30 di giovedì 22 luglio nella Ztl di Venturina Terme. «La serata sarà aperta da un’esibizione di dog dance del gruppo Go dog di Cecina e di agility dog dell’Allegra Compagnia di Venturina Terme – dice Manzini –. Un ringraziamento a tutti i presenti sul palco e all’amministrazione comunale rappresentata dal vicesindaco Iacopo Bernardini e dall’assessora Stella Zannoni. Parteciperanno anche Maurizio Canovaro e Delia Demma del Teatro dell’Aglio».

La serata fa parte del progetto “Lampo-Il viaggio infinito”, che Sei Venturinesese ha lanciato a inizio anno in memoria del celebre bastardino. Un progetto ricco di proposte, alcune già realizzate, altre in programma. «A settembre alla riapertura dell’anno scolastico – anticipa Manzini – partirà un concorso di disegno che coinvolgerà tutti gli studenti del comune. Inoltre, in collaborazione con le associazioni La Bifora e Montecalvitrail l’11 settembre organizzeremo il trekking “Sulle orme di Lampo” dalla stazione di Campiglia Marittima a Piombino con rientro in treno».

Rimane nel cassetto, per mancanza di fondi, la realizzazione del parco tematico. «Vorremmo, grazie a un’azienda specializzata, creare un percorso nella natura in cui far vivere un’esperienza ludica, fare didattica ambientale e trascorrere tempo di qualità, accompagnati da una mascotte originale – conclude Manzini –. Il tutto avvolto da un racconto realizzato su misura, un sistema visivo che arricchisce l’ambiente creando un mondo magico. Chissà se riusciremo a portare in fondo questo bellissimo progetto». —

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