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Luglio e agosto da tutto esaurito all'Elba, albergatori al settimo cielo

Il presidente De Ferrari fa il punto dopo l’avvio della stagione: «Stiamo lavorando molto bene con i turisti italiani»

PORTOFERRAIO. «Nei mesi di luglio e agosto registriamo il pieno in tutte le nostre strutture ricettive sparse per l’Isola. Viaggiamo sulle stesse modalità di presenze accertate durante lo scorso anno. Le nostre aziende stanno andando bene. E questo non può che farci contenti».

Massimo De Ferrari, presidente dell’associazione degli albergatori isolani, non nasconde la soddisfazione di constatare la macchina della sua associazione viaggiare a pieno regime, nonostante le limitazioni, le norme da seguire per contrastare la pandemia.


«Ci auguriamo tutti – prosegue –. Che questa sia l’ultima estate da trascorrere facendo i conti con il virus e le sue varianti». E proprio per questi motivi, l’Elba, almeno per il momento, è off limits per turisti che provengono dall’Inghilterra, Spagna e Grecia.

«Stiamo lavorando molto bene con gli italiani – continua sempre il presidente – che rappresentano il nostro zoccolo duro. E poi con gli ospiti ormai tradizionali che provengono dai Paesi di lingua tedesca (Svizzera, Austria e naturalmente Germania), anche se in questo attuale frangente si registra una diminuzione a causa degli eventi naturali che si sono concentrati nella Germania del nord. Che le cose si stavano mettendo bene e che lasciavano presagire una buona condotta dell’estate 2021 lo si era registrato già nel mese di giugno, quando erano partite le prenotazioni. Nel 2020 la partenza fu più altalenante, incerta dal punto di vista della domanda turistica; forse perché il dispositivo delle prenotazioni era partito da poco. Quest’anno le cose sono andate decisamente meglio; ma bisogna ancora recuperare rispetto a quanto invece è avvenuto nel 2019.

«Diciamo che la nostra priorità del momento – sottolinea sempre Massimo De Ferrari – è tutta indirizzata alla gestione dell’emergenza. Vogliamo che la nostra isola sia un’isola sicura dal punto di vista del contagio e ce la stiamo mettendo tutta per rispettare alla lettera tutti i protocolli che sono stati siglati da noi con l’Asl, enti locali, rappresentanti delle forze dell’ordine, parco nazionale e varie associazioni. L’obiettivo che sostiene e motiva il tutto resta quello della definizione delle linee guida per creare un’immagine unitaria e trasparente dell’offerta turistica».

«Noi ce la stiamo mettendo tutta – continua il presidente – ma è l’ora che anche il governo reciti la sua parte facendo pervenire alle nostre aziende i fondi destinati all’ammodernamento delle nostre strutture. Fondi promessi, ma ancora non pervenuti ai diretti interessati».

E gli albergatori guardano già agli impegni e agli appuntamenti per il prossimo mese di settembre, quando si dovranno definire le strategie di ripresa del comparto turistico sulla maggiore isola della Toscana. «La gestione del futuro – continua De Ferrari – dovrà avvenire fra noi e l’ente pubblico. La strada mi pare sia già tracciata. Che comprende l’ambiente, il turismo sostenibile e il turismo sportivo. Mi pare che l’andamento generale del comparto turistico mondo abbia deciso di mettere l’ambiente al centro di un futuro prossimo».

Anche Regione Toscana ha presentato recentemente il progetto strategico dello sviluppo della Costa di Toscana. E a proposito della Regione De Ferrari si toglie l’ultimo sassolino dalla scarpa. «Il Pit – conclude – dovrà essere rivisto e ridiscusso. Non è un mistero che blocca i nostri progetti». —

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