E a mezzanotte comincia la festa tricolore all’Elba Sirene, cortei e bandiere per celebrare gli azzurri

Fino al rigore parato da Donnarumma, l’isola è rimasta quasi in apnea Poi le trombe delle navi in porto hanno dato il via ai festeggiamenti 

Notte magica

Alla fine l’Elba è esplosa di gioia. Poco prima della mezzanotte di domenica è cominciata la festa attesa, quasi liberatoria dopo le paure e le sofferenza causate dalla pandemia. Da Portoferraio a Marina di Campo, da Marciana Marina a Capoliveri, da Rio Marina a Marciana passando per Rio nell’Elba e Porto Azzurro le strade dell’isola si sono riempite di elbani e turisti di tutte le nazionalità (ad eccezione dei, pochi, inglesi presenti) per celebrare la vittoria ai rigori sull’Inghilterra e l’Italia di Mancini campione d’Europa Londra.


Ad aprire le danze sono state le navi in porto. O meglio a dar fiato alle trombe, suonando le sirene subito dopo che Donnaruma ha parato il penalty decisivo. È stato il segnale del via alla festa. Fino a quel momento l’Elba era rimasta in silenzio. Già alle 20 le spiagge erano sgombre. Vista la decisione di non allestire maxischermi causa Covid, tutti erano nelle proprie case o in quelle di amici. Alcuni hanno preferito seguire la gara nei locali che la trasmettevano, come il bar Le sirene o la pizzeria da Michele a Portoferraio, nel rispetto delle regole anti contagio. In generale, però, la finale di Euro 2020 è stata un fatto “privato”. Anche negli hotel i turisti hanno preferito vederla nelle proprie stanze.

Così l’isola ha ripreso vita solo mentre Chiellini alzava la coppa a Wembley. A piedi o in auto in centinaia si sono riversati nelle strade sventolando il tricolore. Macchine, e anche qualche tir, con i clacson suonanti hanno cominciato i caroselli. C’è chi non si è limitato alle strade del proprio paese, ma ha deciso di imboccare le provinciali e andare a “sfilare” nel Comune vicino. Così nelle provinciali si sono incrociati cortei bianco-rosso-verdi che andavano da una parte all’altra dell’isola d’Elba. Il tutto senza che siano emersi problemi di ordine pubblico o atti vandalici. Nessuno ha rovinato la festa azzurra dell’Elba. —

Giuseppe Boi

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