Al servizio di Rio chi percepisce dallo Stato il reddito di cittadinanza

Firmata la convenzione tra Comune e ufficio di collocamento per consentire a 30 riesi di effettuare lavori socialmente utili

RIO MARINa. «È stato un percorso difficile e impegnativo quello fatto con i fruitori del reddito di cittadinanza. Ma alla fine siamo riusciti a realizzare il progetto che avevamo in mente». La vice-sindaca del Comune di Rio con delega alle Politiche sociali, Valeria Barbagli, è soddisfatta dei risultati raggiunti con i progetti utili alla collettività riese sfruttando le opportunità offerte dalle normative vigenti e grazie anche alla collaborazione tra municipio e ufficio di collocamento.

È stata lei stessa, con una diretta Facebook, a illustrare punto per punto come si articolerà il piano redatto dall’amministrazione e dagli uffici. Il progetto prevede il riutilizzo di chi percepisce il reddito di cittadinanza nell’ambito della cultura, delle piccole manutenzioni, dei lavori su gli edifici comunali e della manutenzione del verde pubblico. «Dal momento in cui ho ricevuto il mandato alle Politiche sociali dal sindaco Marco Corsini – ha detto Barbagli – ho cercato di portare avanti il progetto per i lavori socialmente utili. L’iter burocratico si è concluso a ridosso dell’ultimo pagamento del sostegno economico ricevuto alla fine di giugno da chi ne ha fatto richiesta, presentando il proprio Isee».


In tutto il territorio di competenza del Comune di Rio le persone interessate dal provvedimento sono poco più di una trentina. Abitano principalmente a Rio Marina e Rio nell’Elba. «Non è stato facile – ammette la vice-sindaca –. È stato un iter complicato, considerando la normativa molto laboriosa e impegnativa nella sua interpretazione. Se abbiamo conseguito questo risultato, fin da ora devo ringraziare gli impiegati degli uffici comunali che con grande entusiasmo mi hanno supportato in questo obiettivo, di cui oggi stiamo ricevendo i buoni frutti. Devo ammettere di non aver trovato difficoltà nei confronti di questi poco fortunati lavoratori, di questi nostri concittadini. Anzi ho sentito che c’era in loro la volontà di una condivisione di cui sono stata contentissima, perché si tratta di ridare dignità a persone che sono state più sfortunate».

Stando a quanto afferma Valeria Barbagli, il Comune di Rio è il primo ente pubblico all’Elba che si è dotato di un simile progetto rivolto a chi percepisce il reddito di base. «Si tratta di una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale – ha puntualizzato –. È un sostegno economico a integrazione dei redditi familiari ed è associato al reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti».

Che non è poca cosa, se ci rapportiamo alla realtà riese. Rio Marina, secondo i dati Istat, è il secondo comune con reddito medio pro capite più basso (2.630 euro) e con la più bassa percentuale di dichiaranti Irpef (21,6%) nella Regione Toscana. È il terzo comune con l’età media più alta (50,2) nella Provincia di Livorno. Lo precedono solo Marciana e Capraia. «Le persone di cui stiamo parlando – ha precisato – possono dare una mano ad altri cittadini, comunque anziani, disabili, fragili. Vogliamo recuperare quello che era il rapporto del buon vicinato che esisteva una volta in paese, in cui tutti si conoscevano e si aiutavano l’un l’altro, disinteressatamente, senza alcun tornaconto personale, ma spinti unicamente dal desiderio di aiutare gli altri. Sono fiduciosa – ha concluso la vice-sindaco – che la strada che abbiamo imboccato porterà presto a un grande successo». –

Luigi Cignoni

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