Addio a Profeti, l’uomo delle promozioni

Aveva 85 anni, nel 1963 contribuì a portare il Piombino in serie D, poi ancora vittorie con Venturina e San Vincenzo

PIOMBINO. Addio a Romano Profeti, indimenticato attaccante del Piombino all’inizio degli anni Sessanta. Aveva 85 anni, se n’è andato dopo una lunga malattia nella sua casa, confortato dai familiari.

Lascia la moglie Mirella, i figli Elena e Fabio, i nipoti. Ieri la cremazione a Livorno.


Nato a Rosignano Marittimo, esordì nella squadra del suo paese, poi giocò una stagione al Castiglioncello, prima di approdare al Piombino dove avrebbe messo su casa e famiglia, e dove avrebbe lavorato come tecnico alla acciaierie, prima di una lunga parentesi all’Italsider di Taranto. Con la maglia nerazzurra esordì nella stagione 1962-63 contribuendo con undici gol alla promozione in serie D. Col Piombino rimase per altre tre stagioni, segnando in totale 39 reti.

Ma dette un apporto fondamentale anche al Venturina, in due stagioni di grandissimo livello, concorrendo prima alla vittoria nel campionato di Seconda categoria (segnando la bellezza di 22 gol in 29 partite) e poi conquistando l’anno successivo anche il torneo di Prima categoria, dove mise a segno 12 reti in 28 gare. Sicuramente un vincente, considerando che poi chiuse la carriera al San Vincenzo in Seconda categoria, ottenendo l’ennesima promozione, ancora una volta a suon di gol.

È a casa propria, con la maglia del Rosignano Marittimo che, tuttavia, Profeti inizia a tirare i primi calci al pallone. Nel 1956 vince il campionato di Seconda categoria, segnando 16 reti in 15 partite. L’anno successivo riesce persino a migliorare la media gol, realizzando 15 reti in 11 gare. Poi passa al Castiglioncello, sempre in Prima, arrivando a Piombino nel 1962. Il resto è storia. Ed è una storia che i piombinesi ricordano bene, tanto che la notizia della morte del grande ex cannoniere ha fatto presto il giro della città. La prima reazione è stata quella del dolore per la scomparsa dell’uomo e del calciatore. Subito dopo, come sempre accade in queste circostanze, si è innescata la girandola dei ricordi. Fra chi lo conosceva bene e fra chi ne ha soltanto sentito parlare. Fra coloro che l’avevano visto giocare nel glorioso Magona e chi deve accontentarsi dei racconti dei più anziani.

Su Facebook Giovanni Gualersi, autore del libro “Piombino calcio”, volume sul mondo del pallone nerazzurro, gli ha reso omaggio citandone tutta la carriera. Lo ricorda anche l’Atletico Piombino che commenta sulla propria pagina: «La società esprime sincere condoglianze a mister Profeti per la scomparsa del padre. Un grande abbraccio a Fabio...». Ma sono molti i messaggi di cordoglio attorno alla morte di Romano Profeti. Marcello Cardinali, un altro ex che ha fatto la storia del calcio nerazzurro, scrive: «Addio a Profeti. Ci ha lasciati il centravanti del Piombino della serie D degli anni Sessanta». —

F.L.

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