Addio a 54 anni a Ignazio Surra, mental coach innamorato del tennis

A piombino stage in lucchini e magona, portò silvia farina all’Atp 

CASTIGLIONCELLO. Ha combattuto poco più di un mese, con la determinazione e la tranquillità che insegnava agli altri durante i suoi corsi. Ma quel male che ha scoperto alcune settimane fa non gli ha dato scampo. È morto Ignazio Surra, professionista molto conosciuto per la sua cultura e le capacità empatiche che erano poi alla base della sua attività lavorativa.

Originario di Torino, si era laureato in Giurisprudenza ma poi aveva preferito dedicarsi agli altri, specializzandosi come mental coach. Proprio a Torino, a un corso, aveva conosciuto quella che nel 2004 sarebbe divenuta sua moglie, Alessandra Magnelli. E così aveva deciso di trasferirsi a Castiglioncello, vicino a quel mare che ha sempre amato e che lo rendeva sereno.


Da sempre affascinato dalle discipline riguardanti la crescita personale e la psicologia, Surra, che avrebbe compiuto 54 anni il prossimo settembre, si era inizialmente focalizzato sulla preparazione emotiva in ambito sportivo. Negli anni ha seguito professionisti di fama nazionale, soprattutto nel circuito del tennis nazionale.

Era molto conosciuto anche a Piombino dove aveva tenuto corsi e stage anche in aziende come Lucchini e Magona. A Piombino aveva portato all’Associazione tennistica piombinese Silvia Farina, ex numero 11 della classifica mondiale, per una giornata con la scuola tennis dedicata al tema "Curiosità e strategie di una campionessa". Surra era stato mental coach della Farina dal 2003 al 2005, una delle fasi più brillanti della carriera dell'atleta milanese. All’attività con gli atleti, ormai da anni, aveva affiancato la preparazione di corsi motivazionali all’interno di grandi aziende, locali e nazionali.

Surra era una persona molto apprezzata per le doti professionali e umane. Indole quieta e capacità di entrare in contatto con gli altri, provando sempre a trasmettere loro sicurezza in se stessi e voglia di mettersi in gioco. Oltre al lavoro, che affrontava con grande impegno, amava da sempre giocare a tennis.

Decine i messaggi che compagni di gioco e atleti della costa hanno voluto lasciare sui social per salutare “Coach Ignazio”, come erano soliti chiamarlo. Colto, brillante, socievole e con un sorriso contagioso, seguiva spesso, anche per amicizia, la preparazione di tennisti della costa. Un’altra sua grande passione è sempre stata la lettura. Come ricorda anche la moglie, «spaziava su tutti i fronti, dall’ambiente all’economia, passando per la politica e la letteratura, amava leggere per capire il mondo».

Adorava anche camminare, soprattutto lungomare. Non era infrequente incontrarlo, anche in inverno, sulla passeggiata fra Castiglioncello e Rosignano, intento a godersi i colori e i profumi del mare. Senza parole gli amici del Bagno Quercetano, che frequentava da anni: «Gli amici del mare e a famiglia Mannari ti ricordano per le tue risate contagiose, spontanee e allegre. Sarai sempre nei nostri cuori».

La salma è stata ricomposta alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano Marittimo, mentre il funerale si tiene oggi alle 11 alla chiesa a Portovecchio di Castiglioncello. —

Anna Cecchini

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