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Firmato Elba 2035 il progetto a tutela della “grande bellezza isolana”

Il Seif 2021 si apre con la amministrazioni, imprese e elbani che firmano il manifesto di sostenibilità eco-ambientale 

PORTOFERRAIO. Non solo un progetto, ma un impegno. Un vincolo per i prossimi 15 anni dell’Elba assunto da istituzioni e aziende ma anche associazioni, professionisti, insegnanti e semplici studenti. Protagonisti e personaggi di diverse estrazioni simbolo del percorso partecipativo che ha portato alla nascita di Elba 2035, il manifesto di sostenibilità presentato ieri nella prima giornata di Seif, il “Sea essence international festival” organizzato da Acqua dell’Elba.

DIALOGO IN PANDEMIA


La declamazione del manifesto – letto da Marco Ferrario, Ilaria Neirotti e Elena Rusci di Ernst & young – nel chiostro del Centro culturale De Laugier è stato tanto il momento di arrivo di un percorso cominciato nel 2019 e rallentato dalla pandemia, quanto l’inizio di un nuovo percorso. Un momento solenne in cui sono stati letti i tre pilastri del progetto – paesaggio, territorio e ambiente; turismo sostenibile; cultura, identità e stile di vita – su cui gli elbani coinvolti nel progetto (coordinato da Ernst & young) hanno trovato un accordo per individuare le linee di sviluppo future dell’isola. Un’Elba che punta sul mare tutelando la biodiversità; che gestisce responsabilmente i rifiuti; che lavora sui servizi per il territorio e sulla sperimentazioni di modelli sostenibili a partire dalla mobilità; che dà spazio allo sviluppo e alla formazione delle persone, favorisce la digitalizzazione, sostiene la sanità e rispetta tradizioni, patrimonio storico ed enogastronomico. Una vision sia per gli elbani sia per i turisti.

ENTI E ASSOCIAZIONI

Una serie di linee guida frutto di un lavoro che ha visto coinvolti sei sindaci elbani Gabriella Allori, Walter Montagna, Simone Barbi, Marco Corsini, Angelo Zini e Davide Montauti; rappresentanti di istituzioni come Andrea Rossi (Visitelba) Niccolò Censi (Gat), Giampiero Sammuri (Pnat) e di associazioni come suor Silvia (Isola che c’è), Pietro Gentili (forum giovani), Paolo Gasparri e Umberto Mazzantini (Legambiente), Cecilia Pacini (Italia Nostra).

L'IMPEGNO DELLE IMPRESE

Un ruolo chiave hanno avuto le aziende rappresentate da Claudio Boccardo (Alatoscana), Massimo De Ferrari (Associazione Albergatori), Simone Talamucci (Ctt Nord), Marco Mantovani (Locman-Fondazione isola d’Elba), Franco De Simone (Confesercenti), Fabio Murzi (Acqua dell'Elba), Maurizio Serini (Cna), Tiziano Nocentini (Conad), Enrico Cioni, Patrizia Lupi (Enjoy Elba), Gabriele Rotellini (Faita) Riccardo Cacelli (Tunnel Toscana), Luca Bartolini (Banca Dell’Elba) Stefano Taddia (Asa), Francesco Gentili (Esa), Livio Giannotti (Revet).

SCUOLE E TANTI ALTRI

Rappresentanti del mondo della scuola e dell’università come Enzo Giorgio Fazio e Carla Cremona (preside e insegnante del Foresi), gli studenti Denis Craciun, Sara Buda, Giorgio Coli, Andrea Beltrame, Elisabetta Pisano, Cassandra Avellino. Professionisti e personalità come Massimiliano Pardi (architetto), Pablo Massa, Franco Cambi, Giulia Arrighi e Nicolò Ridi (fotografo).

GLI INTERVENTI ESTERNI

Non sono mancate le personalità non elbane come Enrico Giovannini (economista, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi, presidente Asvis-Associazione italiana sviluppo sostenibile), Francesco Petracchini (ricercatore Cnr e divulgatore scientifico) e Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore scientifico. —

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