Danneggiato lo scarico a mare, servono i sub

Il tratto di mare interessato dall'intervento a nord del porto turistico

San Vincenzo, la tubazione sottomarina porta a largo le acque depurate dell’impianto di San Vincenzo La Valle. Nessun divieto di balneazione. La riparazione slitta al 21 giugno

SAN VINCENZO. Intervento in due tempi per rimediare alla rottura della condotta sottomarina che porta a largo le acque depurate dell’impianto di San Vincenzo La Valle. Lo specchio di mare è quello in corrispondenza della spiaggia libera di fronte a via Pianosa, a nord del porto turistico. L’accesso è stato delimitato al fine di consentire le operazioni di riparazione. Nessun provvedimento d’urgenza per vietare per la balneazione è stato ritenuto necessario. È quanto comunicato la mattina del 19 giugno dal Comune di San Vincenzo sulla scorta delle indicazioni ricevute da Asa.

Dal quartier generale del gestore del servizio idrico integrato Asa fanno sapere che le acque depurate collettate in questa condotta subiscono trattamento di depurazione, filtrazione e doppia disinfezione sia con acido peracetico che mediante trattamento ultravioletto. Tuttavia, dal verificarsi della rottura della tubazione sottomarina, a circa 100 metri dalla battigia, a scopo di massima cautela la disinfezione è stata portata da 5 ppm di acido peracetico residuo a 10 ppm, per cui dall’azienda e dal Comune di San Vincenzo non si ravvisano rischi di interferenze con la balneabilità.

I tecnici di Asa e quelli della ditta Cornia Manutenzioni hanno operato con mezzi speciali, ma la distanza del punto di rottura dalla battigia è tale per cui, oltre all’intervento da terra, si è reso necessario intervenire con squadre specializzate in lavori subacquei. I sub dopo un primo intervento nel pomeriggio del 19 giugno, dovrebbero completare il lavoro il 21 giugno.