Sala della musica, al via i lavori Riqualificazione entro ottobre

L’immobile di via della Corniaccia è inagibile e chiuso da settembre 2018 Ticciati: «In autunno il bando per individuare il gestore della struttura»

VENTURINA. La rimozione dell’eternit dal tetto dà il via ai lavori di riqualificazione della Sala della musica di Venturina Terme. L’operazione, salvi imprevisti, dovrebbe prendere il via questa settimana. L’intervento di messa in sicurezza e riqualificazione della struttura è atteso da tantissimo tempo, doveva cominciare nei primi mesi del 2020, ma la pandemia ha bloccato tutto. Obiettivo: mettere a nuovo l’immobile di via della Corniaccia.

«All’inizio di luglio prenderà il via il cantiere del primo lotto dei lavori che sono necessari per poter arrivare alla riapertura della struttura – afferma la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati –. Oltre a un nuovo tetto è prevista la modifica degli spazi interni, mentre la facciata con la vetrata che guarda verso il parco è parte del secondo lotto e valuteremo se e quando realizzarla». Tempi previsti? «Di fatto a ottobre contiamo che i lavori siano completati – dice Ticciati –. A quel punto potremo procedere con un bando per assegnare l’immobile in gestione».


A fronte dell’investimento che sfiora 300mila euro l’amministrazione ha deciso di ripartire i lavori in più interventi. Il progetto firmato dallo studio Emme di Rosignano Marittimo è stato rimodulato e diviso in due parti: messa in sicurezza e ristrutturazione edilizia e a seguire riqualificazione, per un importo di 212mila euro il primo e di 74mila il secondo, che potrà essere finanziato ed eseguito successivamente senza precludere nel frattempo l’utilizzo dell’immobile. La bonifica della copertura in cemento amianto è stata aggiudicata alla grossetano Ecoteti Srl per una spesa di 19.800 euro, mentre il resto dei lavori per un totale di 150.066,18 euro fa capo alla Diva di Burchianti Alessandro & C. Sas di Pomarance.

La Sala della musica è stata dichiarata inagibile e chiusa a settembre 2018, per alcune fessure sui muri portanti che ne hanno compromesso la stabilità. Ad aprile 2019 l’annuncio dell’allora sindaca Rossana Soffritti di avvio dei lavori a maggio di quell’anno, che non sono mai cominciati. Insediata la nuova giunta a giugno 2019, la situazione è stata presa in carico dall’assessora Elena Fossi. Ma i tempi si sono allungati per l’attesa dei pareri del Genio civile, arrivato a ottobre 2019, e dei Vigili del fuoco, che è arrivato a marzo 2020. Poi l’emergenza sanitaria che ha fermato l’avvio dell’opera. «Abbiamo dovuto destreggiarci tra vari intoppi a partire dalle misure per superare i problemi strutturali evidenziati nella costruzione e le necessarie valutazioni ai fini del rischio sismico – conclude Ticciati –. Altrimenti avremmo fatto i lavori per essere pronti per l’estate 2020. Poi è intervenuta l’emergenza Covid-19 ed è stato scelto di mettere i soldi disponibili a bilancio sulle misure necessarie per fronteggiarla». –

M.M.

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