Contenuto riservato agli abbonati

Bono Vox ed Evans a Marciana Marina tra applausi, saluti e sorrisi

Lo yacht Cyan

Elba, passeggiata sul lungomare per gli U2 che si “innamorano” degli spaghetti alla Scarpara di Scaraboci 

«Maledetta pandemia». Chissà quante volte l’ha detto nell’ultimo anno e mezzo Maria Grazia Franceschini. Come del resto tutti noi. Ma la marinese non avrebbe mai immaginato di perdere a causa del coronavirus un’occasione come quella che le è capitata domenica. Franceschini è una delle “cacciatrici di vip” più accanite dell’Elba. E lo scorso fine settimana ha avuto la possibilità di conoscere uno dei “pezzi grossi” più importanti mai arrivati nell’isola: Bono Vox che passeggia nel lungomare di Marciana Marina. Il cantante degli U2 l’ha salutata e le ha inviato un bacio ma non ha voluto fare un selfie: «No! C’è il Covid», le ha detto quando ha tentato di avvicinarlo.



Di quell’incontro col cantante – accompagnato dall’amico e chitarrista degli U2 David Evans accompagnato dalla moglie Morleigh Steinberg – resta solo un video pubblicato su Instagram che, dopo essere stato rilanciato da Il Tirreno, ha fatto il giro del web. È l’unica testimonianza dei due giorni trascorsi da Bono all’Elba. O meglio nel mare elbano, per la precisione quello del golfo di Marciana, dove l’irlandese era a bordo dello yacht Cyan. L’imbarcazione (un 160 piedi acquistato anni fa da Evans per 18 milioni di dollari) ha calato l’ancora a largo di Procchio nel pomeriggio di domenica scorsa. E lì è rimasto fino alla notte tra lunedì e martedì quando, dopo essersi avvicinato alle coste di Viticcio, è partito per Montecarlo.

Due giorni di sole, mare e, a quanto appreso, una sola passeggiata a terra. Intorno alle 20 di domenica Bono, Evans e Steinberg hanno attraccato al molo di Marciana Marina dove erano attesi da tre persone (due uomini e una donna). Da lì sono andati al ristorante Scaraboci. Un centinaio di metri che però sono bastati agli avventori del bar-creperia “Il moletto” per riconoscere Bono. E proprio lì si è appostata Franceschini («per tornare in barca doveva passare per forza davanti») per aggiungere l’U2 alla collezioni di foto con, tra gli altri, Pier Silvio Berlusconi e Silvia Tofanin, Enzo Iacchetti e Sergio Ruffini, avrebbe voluto di più. «Ci stavo per provare – racconta – mi stavo alzando ma mi ha bloccata con quella parola: Covid».

E proprio l’attenzione per il rispetto delle norme anti Covid, oltre che le capacità dello chef Giorgio Morsiani, sembra essere stato uno dei motivi che ha portato Bono ed Evans a scegliere di cenare allo Scaraboci. Tavoli distanziati e posate e tovaglioli in originali buste del pane per evitare contaminazioni hanno impressionato la ragazza che, intorno alle 17, ha prenotato un tavolo, o meglio un’intera sala per i due U2. «Sono stati gentilissimi – raccontano Valeria e Massimo, i due camerieri in sala –. Hanno dispensato sorrisi e sembra abbiano apprezzato la nostra cucina. Hanno assaggiato praticamente tutto il menù: ordinavano le portate e, come fanno spesso gli stranieri, hanno spizzicato un po’ di tutto». Un piatto, però, li ha colpiti più di tutti: «Sì! Ed è il più semplice di tutti: gli spaghetti alla Scarpara». Vale a dire una pasta condita con parmigiano e un sugo fatto con pomodori piccadilly, timo e origano. «Hanno chiesto il bis anche dopo aver mangiato il dolce e ci hanno chiesto di poter portare nella loro barca un mazzetto di odori», raccontano Valeria e Massimo. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA