La protesta a difesa di Villamarina si è spostata a Firenze

La mattina di mercoledì 9 il presidio sotto la sede del consiglio regionale. Il sindaco Ferrari:

PIOMBINO. Il presidio per la difesa dell’ospedale di Villamarina si è spostato a Firenze. Mercoledì 9 gli attivisti del comitato che da 133 giorni manifestano contro quello che secondo loro è lo smantellamento dei servizi sanitari (a partire dalla chiusura del punto nascita)  in val di Cornia sono andati sotto le finestre del Consiglio della Regione Toscana. Un gruppo composto da alcune dsecine di persone, con una nutrita componente politica, vista la presenza del sindaco Francesco Ferrari, dell'assessora Sabrina Nigro e, tra gli altri, di Chiara Tenerini, coordinatrice provinciale di Forza Italia. Il gruppo è stato accolto dal consigliere regionale in quota Lega Marco Landi.

“Oggi constatiamo il totale fallimento della politica sanitaria degli ospedali unici voluta dalla Regione Toscana - commenta Ferrari -. Ha sbagliato chi pensava che fosse sufficiente mettere insieme Piombino e Cecina per risolvere i problemi complessi della sanità. Non è con un’etichetta che si declina un progetto cui non è mai stato dato seguito concreto.” Nel mirino, in particolare, l'assessore regionale alla salute Simone Bezzini, che in questi mesi è stato più volte tirato in ballo dal sindaco Ferrari.

“Siamo venuti qui perché inascoltati da oltre tre mesi, da quando cioè tutta la comunità che rappresento ha iniziato a chiedere a gran voce un intervento da parte della Regione che potesse scongiurare il progressivo smantellamento del nostro ospedale – continua Ferrari -. Abbiamo denunciato ormai da tempo le molteplici criticità che affliggono il nosocomio piombinese, cui si aggiungono gravi carenze anche sulle esigenze sanitarie di base: il reparto di Nefrologia e dialisi che da luglio rimarrà in servizio con un solo medico; Radiologia, da mesi sotto organico, che allo stato attuale dovrà predisporre il blocco di ecografie, Tac e risonanza magnetica per i pazienti esterni. Le tempistiche particolarmente lunghe per le visite specialistiche che finiscono col favorire il ricorso al sistema privato. Vulnerabilità, queste, che vanno ad aggiungersi a quelle più volte segnalate e che interessano tutti i reparti dell'ospedale, fatta eccezione di Chirurgia”

La delegazione è stata ricevuta da Enrico Sostegni, presidente della Terza commissione Sanità e politiche sociali cui sono state esposte le criticità dell'ospedale.