Suini, il caso dell’allevamento arriva in consiglio comunale

Un’ordine del giorno della maggioranza e un’interrogazione dell’opposizione. La raccolta firme del comitato “No porci Barbiconi” arriva a quota 33mila

suvereto. Un ordine del giorno e una interrogazione. Il primo proposto dalla maggioranza di Assemblea popolare e il secondo dall’opposizione di Uniamo Suvereto. Entrambi sull’ipotesi che possa riprendere vita l’ex allevamento di suini in località Barbiconi. I riflettori sull’azienda, che è chiusa da decenni, si sono accesi con il cambio di proprietà. Capannoni e terreni sono stati acquistati dall’impresa mantovana Carmo Srl, specializzata nell’allevamento di suini.

Nessun progetto presentato dalla nuova proprietà in municipio. Eppure a credere che sul tavolo ci sia qualcosa di più di un’ipotesi non c’è solo la politica. Potere del web. In poco più di una settimana Suvereto è come se avesse più che decuplicato il suo peso in termini di abitanti. In calce alla petizione lanciata dal Comitato No porci Barbiconi per impedire che possa riprendere vita l’ex allevamento si contano poco meno di 33mila firme, contro i 3. 035 abitanti a Suvereto.


Il paradosso è che sono tutti contrari. Eppure non arresta a placarsi lo scontro politico sull’eventualità che possa riprendere vita l’ex allevamento di suini. E c’è da aspettarsi altre scintille nella seduta del consiglio comunale, convocato per domani alle ore 19 in sessione straordinaria nella sala del museo di Arte sacra.

A dettare la straordinarietà della seduta non sono certo i due punti che aprono l’ordine del giorno del consiglio, ma ragioni e scadenze del bilancio comunale. Al voto dell’aula la variazione al bilancio 2021/2023 per l’applicazione dell’avanzo destinato agli investimenti e destinazione maggiori entrate da oneri di urbanizzazione. A seguire un’altra variazione al bilancio di previsione 2021/2023 con l’applicazione dell’avanzo libero.

«Dell’ipotesi di realizzazione di un allevamento di maiali di carattere industriale in località Barbiconi eravamo stati informati nei giorni scorsi da alcune aziende e cittadini fortemente preoccupati», ha affermato Uniamo Suvereto. In attesa di avere maggiori informazioni sullo stato della questione, il gruppo consiliare d’opposizione guarda con più di un dubbio alla presa di posizione della maggioranza Assemblea popolare di Suvereto che si è fatto promotore di un ordine del giorno sul caso. «Ciò fa ritenere con non poco timore che si tratti di un’eventualità tutt’altro che remota e che la maggioranza abbia a disposizione atti e progetti a noi non noti». Replica Assemblea popolare: «Il loro metodo è quello del dubbio e del sospetto: pensano di non sapere le cose, che ci siano atti o progetti che loro non conoscono, ma stiano tranquilli perché non c’è nessun atto ufficiale al momento. C’è la preoccupazione di cittadini e imprese agricole e turistiche che abbiamo inteso raccogliere, invitando il consiglio comunale a pronunciarsi contro. Sarà quello il primo atto ufficiale e vedremo come voteranno». –M.M.

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