Il Comune dell'Elba a Bebe Vio: «Non si faccia strumentalizzare sul caso della spiaggia ai privati»

Il sindaco di Rio alla campionessa durante l’infuocato consiglio sulla Casa del pescatore assegnata a un diving nella famosa spiaggia di Bagnaia e che la fiorettista vorrebbe destinare ai disabili

RIO NELL’ELBA. Alla fine arriva la proposta di aprire un dialogo fra le parti in causa (come auspicato già da tempo da Il Tirreno), ma il consiglio comunale tenuto ieri a Rio nell’Elba conferma che il caso della Casa del pescatore di Bagnaia è destinato a far discutere a lungo. Perché se è vero che la vicesindaca Valeria Barbagli ha invitato Karibu Diving (vincitrice del bando per l’assegnazione del bene demaniale) e gli Amici di Bagnaia (arrivati secondi ma decisi a contestare la gara) a collaborare insieme e a raggiungere un compromesso, dall’altra la spaccatura di vedute emersa nell’aula appare di non facile soluzione. E nella contesa è ormai protagonista anche Beatrice “Bebe” Vio, che nei giorni scorsi ha sostenuto la causa degli Amici di Bagnaia: «Mi rivolgo alla campionessa intervenuta sulla vicenda – ha detto il sindaco Marco Corsini –: è bene non farsi strumentalizzare dalla protesta».



Che l’argomento fosse caldo lo si è intuito fin dall’inizio con la presenza in aula a Palazzo Garibaldi di una rappresentanza di cittadini bagnaiesi e con la decisione di anticipare la discussione della mozione sull’affidamento della “baracchina” presentata Cinzia Battaglia. «Non c’è la volontà politica di mantenere quel bene demaniale pubblico – ha sostenuto la consigliera di minoranza –. La Casa del pescatore poteva non essere assegnata a un privato. Ci sono già troppi esercizi privati che operano sulla spiaggia».

«Si chiedeva a questa amministrazione di predisporre un bando preconfezionato, costruito ad arte – è stata la risposta di Corsini –. Ebbene io, come pure gli uffici comunali, queste cose non le faccio. Tutto si deve svolgere nel rispetto delle normative. Un bene demaniale non può essere assegnato direttamente, ma deve essere dato dopo regolare bando pubblico».

«Sono altresì convinto – ha proseguito il primo cittadino – che, qualora si andasse all’annullamento della gara di appalto per la gestione dell’immobile, la ditta risultata vincitrice farebbe immediatamente ricorso al Tar, per essere stata privata di un diritto acquisito».

Quindi il sindaco ha “sgridato” Bebe Vio provocando la reazione del capogruppo di “Terra Nostra” Umberto Canovaro: «La campionessa mondiale ha espresso un’opinione. È un suo diritto esprimere un parere sulla vicenda». Nonché quella della stessa Battaglia che ha parlato di «un’uscita infelice».

A sedare gli animi e a gettare acqua sul fuoco, come già scritto, ci ha pensato Barbagli. Un invito al dialogo lanciato giocando sul fatto che la scuola di sub si è dichiarata disponibile tanto a realizzare sulla spiaggia bagni pubblici e docce, quanto a destinare un ambiente per scopi sociali. «Anche l’amministrazione comunale s’impegnerà – ha concluso la vicesindaca – a individuare altri locali destinati alla vita sociale della frazione».

«Massimo apprezzamento per gli Amici di Bagnaia: a loro chiedo di rimanere amici, come questa amministrazione è loro amica», ha aggiunto Corsini senza però convincere Battaglia: «Ho sempre consigliato al sindaco di non deludere l’associazione, ma purtroppo lo sta facendo: la Casa del pescatore è sempre stata vissuta dai bagnaiesi come un bene pubblico. Ora purtroppo non lo è più». —

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