Cavalieri dei templari di Gerusalemme una base a Monteverdi

Monteverdi. Nella storia locale non ci sono tracce dei Templari sul territorio di Monteverdi Marittimo, eppure proprio qui è nata da poco un’associazione di amici di quei crociati, e della loro cultura, che, – come scrisse Oriana Fallaci – “si fecero massacrare per proteggere un’Europa cristiana e libera”. Per essere più precisi, a Monteverdi si è costituito il nucleo fondante in Italia dell’Ordine dei cavalieri templari di Gerusalemme. Regolarmente registrato, sede in via San Martino, a breve un “capitolo” aperto al pubblico con investiture di “cavalieri” e di “scudieri”. Anche per farsi conoscere e avviare un rapporto trasparente con l’opinione pubblica.

Ma perché proprio a Monteverdi Marittimo si radica questo ordine cavalleresco? I “colpevoli” locali sono una coppia di lombardi, venuti ad abitare in una bella casa sulla Maremmana dopo aver concluso la carriera lavorativa in una multinazionale olandese. Lei è Morena Concari, appassionata d’arte moderna, attiva sui social e da ultimo autrice di una intensa autobiografia; lui è Giorgio Novak oggi impegnato a realizzare un progetto industriale che utilizza la geotermia per produrre la spirulina.


Insieme nella vita, Morena e Giorgio hanno messo in comune curiosità e interessi culturali. Ma il vero “colpevole”, colui che ha trasmesso alla coppia il “virus” (gentile e benigno) dello studio dei Templari è il loro amico Edgardo Marziani: pediatra libero professionista a Legnano dove esercita con competenze specifiche anche in altri campi della medicina.

Marziani quando sveste il camice bianco da anni si dedica a ricerche in campo esoterico, filosofico, storico, che lo ha messo in contatto con l’Ordine del Tempio del Principato di Monaco, poi di questo diventato membro attivo. Marziani frequenta spesso la casa di Morena e Giorgio, il “contagio” degli amici è stato inevitabile, gli interessi culturali si sono reciprocamente contaminati ed hanno infine trovato una comune prospettiva nella costituzione, appunto qui a Monteverdi, dell’Ordine dei cavalieri templari di Gerusalemme. Con un supporto di studi storici e filosofici rappresentato dalla vasta pubblicistica di cui è autore Edgardo Marziani, ben sette libri di approfondimento su simboli, riti, ordinamento dedicati – come spiega l’ultimo pubblicato – “a un credo antico per una sfida moderna”.

Monteverdi Marittimo come entra in partita e con che ruolo? «È un punto di partenza – precisa Marziani –. Oltre a Morena e Giorgio ci sono altre adesioni in arrivo». Tutto, precisa, è autorizzato dal Gran maestro dell’Ordine, che dagli Stati Uniti, dove vive, ha nominato il medico di Legnano Gran priore d’Italia, secondo la regola dettata da San Bernardo da Chiaravalle, da cui si irradieranno varie “comanderie”. Ancora Marziani: «Il nostro è un lavoro no profit con finalità culturali. Facciamo beneficenza, ricerche storiche, centro studi. Le nostre entrate? Solo donazioni e vendita di libri». Ma in Italia non siete gli unici ad avere come riferimento storico i Templari. «Vero – conclude Edgardo Marziani – ci sono tanti ordini templari e nessuno ha la storia dei Cavalieri di Gerusalemme, ci sono anche degli ordini massonici che non c’entrano proprio nulla». –

Giorgio Piglia

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