E il segretario Pd punta sull’ironia: ognuno faccia quello che gli pare

Massimo Scelza: «L’aeroporto ai campesi, il dissalatore ai capoliveresi e l’ospedale ai ferajesi: all’Elba non condividiamo tutto con tutti» 

l’intervento

«Abbiamo letto con attenzione mista a sconcerto, ma solo in un primo momento, l’uscita (o l’entrata, dipende dai punti di vista!) del sindaco Davide Montauti sul tema dell’aeroporto», comincia così l’intervento di Massimo Scelza sulle dichiarazioni del sindaco di Campo nell’Elba in merito alla querelle sull’allungamento della pista dell’aeroporto di Marina. Un intervento quello del segretario del Pd Isola d’Elba in forma ironica che però mette in evidenza una questione: quella di trovare un equilibrio tra interessi generali e quelli di campanile.


«Ci siamo chiesti cosa ci avesse spinti nel tempo a cercare una soluzione ai problemi dell’Isola d’Elba come se fosse un comprensorio unico – scrive Scelza –. Poi l’illuminazione: ha ragione il sindaco di Campo! L’aeroporto è dei campesi e (giustamente! ) ci fanno cosa vogliono, ci fanno arrivare chi gli pare, mica possono sobbarcarsi il traffico aeroportuale per tutta l’Elba».

«Sì, siamo proprio d’accordo – prosegue ironico il segretario dem –. Parimenti i portoferraiesi non si possono accollare tutto il traffico marittimo eh! ? Con queste navi sempre più rumorose, accese di giorno e di notte... un po’ per uno in collo a mamma... e poi... che gli elbani si facciano un ospedale loro, uno per comune, con tutto quello che costa a Portoferraio mica vorranno che lo si condivida con tutti. Tutti a curarsi a Portoferraio, poi le magagne se le sobbarca Zini... si vadano a fare le inalazioni a Galenzana i campesi o a Topinetti i riesi, che il salmastro ce l’hanno tutti!».

«Infine hanno ragione pure i capoliveresi e i vaporini che il dissalatore non è detto che si debba fare a Mola. Sotto Colle d’Orano o a Pomonte sarebbe più isolato... magari lo mettono nel granito, ben nascosto», conclude Scelza facendo riferimento a un altro dei temi divisivi nell’isola: «Ricapitoliamo: l’aeroporto ai campesi, il dissalatore ai capoliveresi e ai longonesi, l’ospedale e il porto ai ferajesi. E se tanto tanto vuoi andare a Marciana? A nuoto o, al massimo una bella fionda!». —

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